Unità d’Italia: tutto esaurito al San Carlo di Napoli

teatro san carlo
I festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità d’Italia sono stati inaugurati da un grande successo, ieri, al Teatro San Carlo di Napoli.

In collegamento tv con Raiuno sono state trasmesse alcune scene salienti dal Romeo e Giulietta interpretato da Roberto Bolle e Lucia Lacarra.

Su musiche di Hector Berlioz e balletto di Amedeo Amodio, lo spettacolo è in cartellone al San Carlo dal prossimo 22 marzo, ma ieri, allo scoccare della mezzanotte, una saliente anteprima per festeggiare l’Unità.

Anche il Teatro è stato addobbato a festa, con una lunga coccarda visibile dalla vicina Galleria Umberto I.

Il miglior modo per festeggiare l’Italia è con la cultura, in questo magnifico teatro che è un simbolo”, esordiva ieri l’etoile Roberto Bolle, in collegamento con lo show televisivo andato in onda su Raiuno, Centocinquanta, presentato da Pippo Baudo e Bruno Vespa, cui ha preso parte anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e consorte.

tricolore

La prova presentata ad un teatro gremito è durata 40 minuti, il piccolo spettacolo ha preceduto i lunghi festeggiamenti organizzati oggi a Napoli.

Questa mattina alle 11 in piazza del Plebiscito la cerimonia dell’alzabandiera, su iniziativa del prefetto Andrea De Martino. Per l’occasione il sindaco Rosa Russo Iervolino ha presentato due volumi per l’Unità d’Italia pubblicati dal Comune di Napoli.

Qualche minuto fa, alle 14, piazza Dante ha iniziato la sua lunga maratona per il centocinquantesimo.

Un concerto – evento dal titolo 150 proposte per l’Italia, non una protesta, bensì un punto di partenza per un maggior coinvolgimento nelle decisioni del nostro Paese.

Un lungo cast, da Sabina Guzzanti a Roberto Saviano, fino a numerosi cantanti e gruppi, tra cui Daniele Silvestri, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, gli A67, i Rio.

Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ha presentato così l’iniziativa: “Non si può sempre e solo protestare. Bisogna mettersi in gioco e cominciare a fare proposte, così che il cittadino possa tornare ad avere un ruolo centrale e non marginale”.