Scandalo falsi invalidi: tre nuovi arresti

Nell’ ambito dell’ inchiesta sui falsi invalidi condotta a partire dai primi mesi del 2009, il Gip del Tribunale Nola ha emesso ordinanze di custodia cautelare in carcere per  tre indagati: Ciro Giardulli, Amedeo Cerciello e Luigi Alajo, padre di Salvatore Alajo, l’ex consigliere 36enne della prima Municipalità di Napoli, arrestato mesi fa perchè ritenuto l’ ideatore del buisness. I tre arrestati sono accusati di truffa aggravata, conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale e contraffazione di impronte di pubblica certificazione.

I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, oltre ad aver eseguito materialmente le ordinanze di custodia cautelare, hanno evidenziato durante il lavoro investigativo come i tre indagati avessero falsificato documentazioni relative a undici pratiche di invalidità civile presentate ad Acerra, Pomigliano d’Arco, Casalnuovo di Napoli e Brusciano. La truffa, basata sulla possibilità di sorpassare  l’esame della commissione medica di prima istanza sia all’ Asl che all’ Inps, riusciva a far ottenere facilmente il riconoscimento dell’ invalidità ai soggetti prescelti, mentre i danni causati all’ erario ammonterebbero a circa 60mila euro.

I carabinieri, sempre nell’ ambito della stessa inchiesta,  arrestarono mesi fa cinque affiliati al clan camorristico dei Mazzarella accusati di aver intrecciato rapporti con Salvatore Alajo e sua moglie per la gestione del buisness delle false invalidità. I cinque arrestati furono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, violenze, minacce, corruzione aggravata, contraffazione e falso in atto pubblico. Fu arrestato anche Ciro Rispoli, accusato di intervenire nel processo di reclutamento dei falsi invalidi, oltre che di avere un ruolo ben definito nella preparazione delle pratiche e nella riscossione delle percentuali sulle indennità.

Gli inquirenti hanno scoperto che i tre arrestati, tra cui il padre di Salvatore Alajo, curavano le pratiche in ogni fase, fino ad arrivare all’ Ufficio invalidi civili di Brusciano, dove sono stati falsificati documenti amministrativi finalizzati al riconoscimento della pensione di invalidità civile a favore di dodici persone prive di patologie invalidanti. L’ attività svolta dai malviventi ha fruttato loro oltre trentamila euro, versati dai falsi invalidi dopo aver ottenuto l’accredito della pensione e le conseguenti provvidenze.