Bacoli, ticket illegittimi: 800 euro di risarcimento ai bagnanti

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Chi ha pagato il ticket per un bagno a Bacoli sarà risarcito di 800 euro.

E’ quanto stabilisce una sentenza delle Sezioni unite della Cassazione: tutti coloro che, tra il 2005 e il 2009, hanno pagato il ticket d’ingresso per zone a traffico limitate di Bacoli, potranno richiedere un risarcimento di 800 euro, mostrando una delle ricevute.

Il Comune della località rischia, pertanto, la bancarotta: i ricorrenti potenziali sono già 2000, per un buco di un milione e mezzo di euro da risarcire.

Risale al 2003 l’istituzione del ticket che richiedeva 5 euro ad ogni automobile che intendesse accedere a Miliscola, nei weekend d’estate. L’iniziativa fu proposta dall’ex sindaco di Bacoli, Antonio Coppola. Si trattava di una delle ordinanze tipo rivolte ai turisti di un giorno, come accade quest’anno per l’isola di Capri o per la Costiera Amalfitana. Un’entrata extra per garantire la riqualificazione del territorio o per meglio veicolare il traffico, tra auto e bus turistici.

miliscola

La decisione scatenò, ovviamente, le ire dei cittadini e dei proprietari dei lidi. La battaglia è durata anni, ma la sentenza del 7 marzo abolisce il ticket e stabilisce un risarcimento di ben 800 euro a quanti siano in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento.

L’avvocato Massimo Mazzucchiello parla del caso: “Il mio assistito ha ottenuto il risarcimento di 800 euro, comprese le spese legali, e in questi anni ho raccolto già duemila ricevute di pagamento dei non residenti a Bacoli che sborsarono i 5 euro per accedere alle zone prospicienti i lidi balneari”.

Nel suo intervento, però, anche un secondo aspetto, ovvero la spinosa questione tra residenti e non residenti.

“L’aspetto più importante riguarda il recepimento, nella sentenza della Cassazione, del principio della non discriminazione tra i cittadini.”, ha aggiunto il legale, “I Comuni possono istituire Ztl e pedaggi per l’accesso a queste aree, ma l’esonero dal pagamento può riguardare solo chi risiede in quel perimetro e non si applica al resto dei residenti in quel comune“.