Questore Merolla: un piano contro le babygang

Luigi Merolla
Il numero uno della polizia napoletana, Luigi Merolla, è pronto alla lotta contro le babygang.

Il fenomeno è sempre più diffuso: dal centro storico alla provincia, fino a tarda notte i ragazzini danno vita alle loro scorribande sui motorini. Nel migliore dei casi, se così possiamo affermare, il caos sollevato proviene solo da clacson e urla che disturbano fortemente i residenti, ma sono frequenti anche le aggressioni e la violenza gratuita, a opera di teppisti sempre più giovani e agguerriti.

Il neo questore Merolla ha incontrato i rappresentanti di No Comment, Città Antica, e Lenzuoli bianchi, associazioni e comitati che operano nella zona dei Decumani, Forcella e Castel Capuano, tre delle zone più colpite da raid criminali di ogni tipo.

I residenti hanno consegnato al questore un video che testimonia la vita infernale che sono costretti a vivere, specialmente nei weekend e nelle ore notturne.

babygang

Per ora l’incontro rappresenta il primo passo verso un piano dettagliato e specifico che coinvolgerà anche la polizia municipale. Si tenta, per esempio, di riprendere una vecchia ordinanza che vietava, durante il fine settimana, la circolazione dei ciclomotori.

Tra gli obiettivi, rendere più sicuri i bellissimi e suggestivi vicoli di Napoli, ridotti a piste di motorini e scippi a tutte le ore del giorno, e ridurre il fenomeno delle babygang.

Il questore Merolla ha così commentato il progetto: “Al di là dei contenuti dell’incontro, ritengo estremamente positive queste iniziative che saranno portate avanti da me e anche dai dirigenti dei commissariati nell’ottica di un mutuo scambio di collaborazione con i cittadini affinché siano sempre più protagonisti della loro sicurezza. Ottenere queste informazioni e capire le esigenze del territorio è fondamentale per accrescere il nostro patrimonio culturale, nel tentativo di rendere più sicura la città”.

Recentemente, due gli episodi di maggior entità in ambito babygang, diversi per le vittime, ma simili per l’incontrollabile violenza gratuita: il raid al monumento di Paolo Emilio Imbriani, in piazza Mazzini e, soprattutto, l’aggressione da parte di due sedicenni a una casalinga somala, a Pianura.