Richieste due settimane di proroga per il “Centro agopuntura” del San Paolo

Il presidente della quinta commissione regionale della Sanità, Michele Schiano e il direttore dell’ ambulatorio di agopuntura dell’ ospedale San Paolo, constatata la possibilità della chiusura del centro di medicina non convenzionale che dovrebbe avvenire entro il primo marzo, chiederanno, nell’ incontro con il commissario Caldoro, una proroga di 15 giorni per verificare le attività del centro.

Il “Centro”, formato da  lavoratori e pazienti di agopuntura e fisioterapia dell’ospedale San Paolo, nei giorni scorsi hanno manifestato pacificamente dichiarandosi contrari alla chiusura della struttura. Alcuni pazienti, infatti, si sono incatenati alla porta del centro nella giornata di martedì, mentre il responsabile, Ottavio Iommelli, decideva di sottoporsi ad un prelievo di sangue forzato per protestare contro l’imminente chiusura dell’ambulatorio. Il Centro di medicina non convenzionale secondo Iommelli, offre oltre tredicimila prestazioni all’ anno con un fatturato di oltre duecentomila euro.

Il presidente della quinta commissione regionale Sanità, visitando il centro, ha incontrato i lavoratori per rassicurarli e si è detto disponibile unitamente alla commissione, a valutare la situazione, anche grazie all’ incontro con il commissario Caldoro. La struttura è di forte impatto sociale e, sicuramente, saranno verificati gli utili, affinchè la struttura possa continuare il suo lavoro. Schiano ha espresso la sua volontà di riuscire, nonostante lo stato di commissariamento, a salvare la “buona sanità”, razionalizzando le spese per permettere la continuità a strutture che riescono a garantire servizi di qualità al paziente.

Iommelli dichiara che  il presidente Schiano, ha sostenuto i lavoratori dichiarandosi speranzoso che la struttura possa reggere nonostante il rischio di chiusura ed il blocco ai nuovi cicli di cura. La Regione, infatti, in regime di commissariamento, non può erogare prestazioni aggiuntive imposte a livello centrale senza lo sblocco dei finanziamenti della sanità. Iommelli e Schiano sperano che la soluzione possa arrivare presto per i lavoratori, ma soprattutto per i pazienti che, grazie ad una tecnica antica e conosciuta come l’ agopuntura, riescono a ritrovare equilbrio e salute.

L’ agopuntura, infatti, garantisce benefici a lungo termine ai pazienti fiduciosi, che abbandonano lo scetticismo iniziale per sposare completamente e profondamente  l’ azione terapeutica. Gli specialisti conoscono le enormi potenzialità di questa metodologia di cura, capace di donare  benefici non solo al livello fisico, ma anche psicologico, e consigliano la cura “alternativa” in molti casi. La medicina occidentale, purtroppo, non riconosce come validi i molti casi di miglioramento dovuto all’ azione dell’ agopuntura, tuttavia i ricercatori hanno evidenziato che questo meccanismo dovrebbe essere studiato ancora meglio, per capirne tutte le implicazioni non solo al livello psicologico, ma anche neuroendocrino.