Ugo Mulas: verifica dell’arte fino al 28/02

Immaginate cosa può nascere dall’incontro fra l’arte pop e rivoluzionaria di Andy Warhol e la fotografia di Lee Friedlander, la vita briosa di new york, il teratro sperimentale, gli happening, provate a combinare tutti questi ingredienti insieme ed otterrete l’ispirazione delle opere di Ugo Mulas. Potete ammirare le sue opere a Villa Pignatelli nella mostra a cura di Giuliano Sergio, in collaborazione con Archivio Ugo Mulas e Incontri internazionali d’arte in occasione dell’iniziativa si svolge nell’ambito della manifestazione “Contrasti – antico e moderno nella città colta e popolare”, promossa dalla Regione Campania – Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali , grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013, in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli.

Ugo Mulas dunque tra il 1964 ed il 1968 decide che non realizzerà più solo reportage sul mondo artistico internazionale ma rivalutare il ruolo stesso dell’immagine nel panorama artistico.
Il fotografo inaugura quindi una sperimentazione nei vari contesti della comunicazione visiva, abbiamo dunque perciò varie opere: dal portfolio su Marcel Duchamp ai grandi provini su Johns, Newman e Lichtenstein.

In codeste opere Mulas reinventa in chiave personale il genere reportage e lo stile del documentario in un’estetica che utilizza per sé le strategie concettuali del periodo, sperimentando nuove possibilità di linguaggio. Ormai scevro da quello che è il suo inquadramento lavorativo, l’informazione televisiva, valuta i nuovi stimoli e compie uno straordinario lavoro di riflessione critica sulla fotografia. I grandi formati, le proiezioni, l’uso dell’iconografia del provino sono tutti elementi recuperati dalla pratica quotidiana del suo fare, dalle sperimentazioni pop e new dada e da un’attenta rilettura della storia della fotografia.
In Italia Mulas non seguirà più i singoli artisti, dal 1968 il fotografo si interessa soprattutto alle manifestazioni artistiche collettive. Tra le opere di quel periodo a Villa Pignatelli sono esposte per la prima volta le prove di stampa per il catalogo di Amore Mio (Montepulciano, 1970) e lo studio per la Verifica 3, realizzata a Vitalità del negativo (Roma, 1970).


Ogni singola opera suggerisce estetici e concettuali al rapporto tra arte e fotografia e all’esperienza esistenziale del fotografo, così ogni opera rivela una propria autonomia e trova nuove rispondenze nelle altre, costituendo il senso della serie. Il risultato sono le dodici opere, le Verifiche, che creano molteplici livelli di lettura attraverso un complesso sistema di immagini, titoli e dediche, una perfetta sintesi dell’esperienza, della sperimentazione, sono il segnale di un nuovo equilibrio che si annuncia fra arte e fotografia e un lascito che inaugura la stagione della fotografia contemporanea.

Ugo Mulas: verifica dell’arte. Da Marcel Duchamp a “Vitalità del Negativo”
28 dicembre 2010-28 febbraio 2011

Napoli, Villa Pignatelli, Casa della Fotografia
Per Info: www.polomusealenapoli.beniculturali.it
www.ugomulas.org