Vaccini Covid, mancano le prenotazioni: a Napoli ancora chiusi due hub

Vaccini Covid, in alcune fasce d’età l’adesione alla campagna vaccinale è ancora bassa: lo studio della Asl Napoli Centro 1

Vaccini Covid
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Cala l’adesione a Napoli per la campagna vaccinale. Rispetto alle scorse settimane molti cittadini hanno deciso di non prenotarsi e chi l’ha fatto non si è presentato nonostante varie convocazioni. Restano chiusi due centri vaccinali della Asl Napoli 1 Centro, la Fagianeria della Reggia di Capodimonte e il Museo Madre.

Al contempo oggi riapriranno altri due centri che erano stati chiusi per mancanza di dosi, quello presso la Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta e presso l’Hangar di Capodichino. I due hub apriranno i battenti per chi dovrà ricevere la seconda dose Pfizer.

Secondo uno studio condotto dalla Asl Napoli 1 Centro in città il 61% dei residenti ha scelto di vaccinarsi e in alcuni quartieri la percentuale scende fino al 40%. Il dato tiene in considerazione le adesioni a partire dal 27 dicembre, giorno del primo vaccino in Italia. Secondo il direttore della Asl Ciro Verdolina i numeri sono ancora bassi per garantire l’immunità di gregge alla popolazione. Alcune fasce d’età, dai 60 anni in su, ha un’adesione pari al 100%.

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Vaccini Covid, la situazione in Campania

Vaccini Campania
Uno dei box di vaccini in Campania (via Screenshot Instagram)

Sono oltre 3 milioni e 86mila le prime dosi somministrate e 1 milione 191mile le seconde. Come riporta il bollettino di ieri diffuso dall’Unità di crisi della regione Campania, i nuovi positivi sono 131 rilevati su 9.212 tamponi molecolari e 5.518 tamponi antigenici. Si registrano purtroppo anche 8 morti di cui la metà 4 deceduti nelle ultime 48 ore precedenti alla pubblicazione del bollettino e l’altra metà deceduti in precedenza ma registrati solo nel giorno 16 giugno.

Il tasso di positività è di 1,42%, in discesa rispetto all’1,88% del giorno precedente. Sono 23 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (su un totale di 656 posti a disposizione) e 357 sono altri pazienti ricoverati in reparti che non hanno necessità della terapia intensiva.

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Intanto si attende il report settimanale della Cabina di regia e del Ministero della Sanità al quale seguiranno le ordinanze del ministro Speranza sulla collocazione delle regioni in fasce. Buona parte del paese sarà in zona bianca tra cui probabilmente la Campania con la Toscana, la Basilicata, la Sicilia, le Marche e la Provincia Autonoma di Bolzano. Dovrebbe restare ancora in fascia gialla la Valle d’Aosta.