Arzano, in Ferrari per la festa del figlio: camorrista arrestato

Ad Arzano Pasquale Cristiano era ai domiciliari ma per la comunione del figlio ha noleggiato auto di grossa cilindrata sfoggiandole in città

Arzano
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Pasquale Cristiano è ritenuto uno dei capi del ‘167’, il gruppo criminale che fa parte del clan Amato-Pagano. Era agli arresti domiciliari ma per la comunione del figlio domenica 6 giugno aveva avuto un permesso speciale per partecipare alla funzione religiosa.

Non era però consentito alcun festeggiamento ma l’uomo diede vita a un carosello per le strade di Arzano, in provincia di Napoli, alla guida di una Ferrari noleggiata per l’occasione. Accompagnato da altre auto di grossa cilindrata, Pasquale Cristiano con il suo carosello ha creato problemi alla circolazione. Con lui altri pregiudicati, anche a piedi, che lo hanno accompagnato per le strade della città.

Ora è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Arzano e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ed è stato portato in carcere. “La camorra lancia segnali pericolosi alla cittadinanza: ‘noi ci siamo'”, scrisse su Facebook sabato 12 il giornalista e senatore Sandro Ruotolo.

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Arzano, viola i domiciliari e sfoggia la Ferrari. Ruotolo: “Risposta rapida dello Stato”

La Ferrari di Pasquale Cristiano ad Arzano (foto Facebook)

Le immagini sono state pubblicate sui social dagli stessi protagonisti del corteo che avevano bloccato gli incroci per consentire il passaggio del carosello. I carabinieri di Arzano hanno scritto nella propria informativa che si è trattata di una vera e propria prova di forza e su richiesta della Procura generale la Corte di Appello di Napoli ha disposto il provvedimento in carcere per Cristiano.

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Prova di forza che è stata interpretata come una sfida all’intera comunità, dice ancora Ruotolo in un nuovo post oggi fu Facebook. Il parlamentare, sotto scorta per le minacce ricevute dal clan dei casalesi, ha detto che la risposta dello Stato è stata “rapida ed efficace”.