Regione Campania, come ricevere la card di avvenuta vaccinazione

La Regione Campania sta avviando un processo per far ripartire le attività. Coinvolgendo coloro che hanno completato la fase di vaccinazione.

Regione Campania
In campo un obiettivo ambizioso per l’ente regionale (Profilo Facebook Regione Campania)

In Campania c’è fibrillazione in vista della stagione estiva. Commercianti e albergatori attendono con ansia l’arrivo di notizie confortanti. E’ viva la speranza di non perdere altri mesi in chiusure e cercare di recuperare almeno le perdite di fatturato.

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Attraverso l’Unità di Crisi l’ente regionale ha diffuso un comunicato stampa che fa ben sperare. Il contenuto è rivolto a tutti coloro che, nei prossimi mesi, completeranno il ciclo di vaccinazioni previsto dalle apposite aziende farmaceutiche.

Regione Campania, nasce la card di avvenuta vaccinazione

Proprio per venire incontro alle esigenze del mondo del commercio e del turismo, la Campania introduce la card vaccinale. Proposta all’inizio per 250 mila persone, si spera di incrementare questo numero fino ad un milione entro maggio.

Per i possessori ci saranno vantaggi sul piano della mobilità, in modo da potersi spostare senza limitazioni. L’obiettivo conclamato è sfruttare tale sistema per dare ossigeno alle casse di musei, ristoranti e numerose attività a scopo ricreativo. In modo da poter avere il tanto conclamato rilancio.

Il punto sulla situazione vaccinale

Regione Campania
L’obiettivo è di allargare la platea di beneficiari entro l’estate (Photo by Marco Di Lauro/Getty Images)

Nel frattempo proseguono le vaccinazioni nel territorio campano. Ad essere interessata è la popolazione over 80, con il completamento per i più fragili. Nei prossimi giorni ci sarà l’avvio anche per le altre fasce di età.

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Nello specifico sono in arrivo 148mila dosi consegnate da Pfizer. A beneficiarne i disabili e tutti coloro che non si sono prenotati sulla piattaforma regionale. Coinvolti anche circa 1800 persone nella fascia 70-79 distribuiti tra la Stazione Marittima ed il Museo Madre. Mentre alla Fagianeria sono attesi quelli nella fascia dai 60 ai 69 anni. Le dosi e l’inoculazione per i più fragili sono attuate con la collaborazione delle varie aziende ospedaliere di Napoli, Salerno ed Avellino.