Ottaviano, malata di leucemia in Dad senza fotocamera: il preside la richiama

Ottaviano, alunna malata di leucemia in Dad chiede di seguire senza mostrare il volto. Esposto contro il preside che si difende

Ottaviano
Getty Images

Al liceo Diaz di Ottaviano, nel Napoletano, una ragazza di 17 anni ha chiesto di seguire la lazione a distanza con la videocamera spenta per tutelare il proprio diritto alla salute e non mostrare il suo volto. Il preside, Gaetano Pesce, l’avrebbe rimproverata e la famiglia ha esporto denuncia contro il dirigente scolastico.

Pesce nega che i fatti siano andati in questo modo ma monta la polemica. Secondo il regolamento per risultare presenti alla lezione bisogna mostrarsi e la ragazza, provata della cure, voleva partecipare alla lezione senza farsi vedere.

Il fatto è avvenuto lo scorso 23 febbraio e la famiglia della giovane studentessa lo scorso 9 marzo, tramite un avvocato, ha presentato un esposto al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e alla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Luisa Franzese. La richiesta è che vengano presi provvedimenti nei confronti del preside.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Riaperture, Galli contro Draghi: “Non ne ha azzeccata una, messi male”

Ottaviano, l’esposto della famiglia e la versione del preside

Ercolano
Getty Images

A gennaio la ragazza e la famiglia hanno saputo della malattia e hanno provveduto a informare la scuola. Regolarmente la giovane studentessa ha comunque sempre continuato a seguire le lezioni e collegarsi con il resto della classe.

Secondo l’esposto il caso è scoppiato quando il 23 febbraio il preside, durante la lezione di Educazione fisica, interviene per controllare gli alunni presenti e chi avesse la fotocamera accesa.

Resosi conto del collegamento senza mostrare il volto della ragazza in questione – nonostante il docente che in quel momento stava facendo lezione avesse ricordato il motivo –  sempre secondo l’esposto il preside avrebbe invitato la 17enne a lasciare il collegamento e quindi la lezione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Riaperture, Galli contro Draghi: “Non ne ha azzeccata una, messi male”

Il richiamo del preside avrebbe ferito profondamente la ragazza. Contattato dalla redazione de Il Fatto Quotidiano, Pesce ha detto che quel richiamo non era indirizzato a lei a ma a tutti perché in Dad avvengono spesso. Ha affermato che non era a conoscenza della situazione  – fatto che secondo l’avvocato non depone a favore del preside – e che il professore in quel momento non lo aveva informato.