Vaccino Johnson & Johnson, nessun legame con i casi di trombosi: l’annuncio

Arriva una doppia rassicurazione sul vaccino Johnson & Johnson. Infatti sia la Fda che l’Ema annunciano che non c’è alcun legame con i casi di trombosi.

Vaccino Johnson & Johnson
Confermata la sicurezza del siero statunitense(via Getty Images)

Direttamente dagli Usa arrivano importantissimi rassicurazioni sul vaccino americano di Johnson & Johnson. Infatti la Food and Drugs Administration afferma che nessun nesso tra la somministrazione del siero ed i casi di trombosi nel paese. Parole importanti, con l’Ema che stava rivalutando il vaccino prima del suo arrivo nel mercato europeo. Fortunatamente, come per AstraZeneca, non c’è alcun nesso tra i casi di trombi e la somministrazione.

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Notizia incoraggiante specialmente in vista del 15 aprile. Infatti proprio in questa data dovrebbero arrivare le prime dosi del siero Janssen ai paesi dell’Unione Europea. Con un comunicato, la stessa Fda comunica di essere a conoscenza dei rarissimi casi di persone con gravi coaguli di sangue, a volte collegate ad un basso livello di piastrine dopo la somministrazione di J&J. Ma poi la Food and Drug Administration ha affermato che le cause possono essere le più disparate e che quindi continueranno le investigazioni.

Vaccino Johnson & Johnson, continua la somministrazione: a breve arriverà in Italia

Vaccino Johnson Italia
Il siero immunizzante statunitense arriverà a breve in Italia (via Getty Images)

Il vaccino di Johnson & Johnson potrebbe presentare la vera svolta per la campagna vaccinale. Infatti è in grado di immunizzare con una sola dose, ma soprattutto può essere conservato in un normale frigorifero e quindi potrebbe essere somministrato anche presso gli studi dei medici di base. Inoltre l’Italia avrebbe opzionato ben 65 milioni di dosi del siero, dando quindi una grande mano alla campagna vaccinale.

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Il siero ha un’efficacia del 67% ed in grado di prevenire l’85% dei casi di ospedalizzazione.  Ma negli ultimi giorni non è mancata la preoccupazione riguardante la somministrazione del farmaco. Infatti negli Usa sono stati verificati quattro casi gravi di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse per i quali si cerca un eventuale nesso. In serata, però, il comunicato della Fda ha tranquillizzato tutti, con gli Usa che continueranno a somministrare il farmaco.