Whirlpool, l’annuncio dell’azienda smuove i sindacati

Nella vertenza Whirlpool potrebbe arrivare la parola fine. Una nota congiunta dei sindacati scuote l’umore dei lavoratori.

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I lavoratori dello stabilimento di Via Argine pronti a tornare in piazza (via web)

Sullo stabilimento Whirlpool di Napoli potrebba arrivare il capitolo finale. Che per i lavoratori vorrebbe dire la chiusura definitiva ed il conseguente licenziamento. Una notizia che tra l’altro arriva anche ai sindacati.

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Gli stessi confermano le indiscrezioni attraverso una lettera congiunta firmata da Fiom, Fim e Uilm. Nella quale emerge una preoccupazione costante per l’evolversi della vicenda, oltre ad altri particolari che provocano stupore ma anche molta rabbia.

Whirlpool, cosa contiene la lettera dei sindacati

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Si teme una chiusura dell’impianto produttivo (Getty Images)

Quello che viene ribadito è l’ingiusta chiusura dello stabilimento di Via Argine. Se si guarda infatti ai bilanci, è possibile notare come l’azienda chiuda l’impianto nonostante un aumento dei volumi. Ma non è la sola critica avanzata.

Si ritiene infatti indispensabile riattivare la produzione e non affidarsi alla cassa Covid, unico ammortizzatore disponibile finora. Nel dibattito rientrano anche i premi di produzione non pagati, oltre ad altri siti industriali nei quali vige una totale incertezza.

Chiesto al più presto un tavolo ministeriale

In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, i sindacati scenderanno in piazza venerdì 9 per convocare un’assemblea. Si chiede una spiegazione anche sulla sorte di Carinaro, con l’obiettivo di raggiungere in esso la piena occupazione.Ma l’obiettivo principale è quello di un confronto immediato con il Governo. Quest’ultimo è accusato di dimostrare indifferenza sulla vicenda, non rispondendo agli appelli dei sindacati.

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I quali ribadiscono anche la volontà di molti dipendenti nell’aggiornarsi e proseguire con azioni di riassorbimento. Un capitolo importante riguarda anche Seri Industrial Spa. L’azienda quotata in Borsa aveva mostrato un serio interesse nello stabilimento di Napoli e in particolare alla rioccupazione dei suoi lavoratori. Dopo gli annunci a mezzo stampa, però, non sono seguite le intenzioni concrete. E intanto i lavoratori attendono con ansia il loro futuro.