Covid, Draghi: “Riapriamo le scuole dopo Pasqua. I vaccini sono sicuri”

Covid, Draghi parla al Senato in vista del Consiglio Europeo: “Scuola primaria aperte in zona rossa. Obiettivo 500mila vaccini al giorno”

Il vista del Consiglio Europeo in programma domani il Presidente del Consiglio Mario Draghi per tutta la giornata parlerà al Parlamento, questa mattina al Senato e nel pomeriggio ci sarà la comunicazione alla Camera.

Draghi ha detto che ci sono quattro vaccini sicuri e che bisogna accelerale con la campagna mentre si è al lavoro per compensare i ritardi. Il mese prossimo arriverà anche Johnson&Johnson e si vuole raggiungere l’obiettivo di somministrare mezzo milioni di vaccini al giorno mentre nelle prime tre settimane di marzo la media è stata di 170 mila vaccini al giorno, “più del doppio della media dei due mesi precedenti”.

Bisogna aumentare il numero di dosi somministrate “per la salute dei cittadini, l’istruzione e l’economia“. Il capo del governo si è soffermato proprio sulle scuole e le riaperture, settore messo “in ginocchio dalla pandemia”, augurandosi che la ripresa avvenga dopo Pasqua. Appena la situazione lo consentirà si riapriranno le scuole dell’infanzia e primaria, anche nelle zone rosse.

POTREBBE INTESSARTI ANCHE >>> Processo Crescent, per De Luca chiesta condanna di un anno e mezzo

Covid, Draghi: “Libertà movimento persone vaccinate è un progetto complesso”

Getty Images

Draghi si è soffermato sulla green pass che riguarda la libera circolazione delle persone vaccinate. Ha rimarcato che si tratta di un “progetto complesso” e che la libertà di movimento deve andare di pari con la sicurezza e la tutela della salute“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Selvaggia Lucarelli contro la Boldrini: “Nessun rispetto verso le collaboratrici”

Tra i temi da trattare al Consiglio Europeo anche la tassa per i giganti del web, questione da risolvere “entro metà 2021”. Un obiettivo raggiungibile perché ora c’è anche un’apertura dell’amministrazione americana che precedentemente dimostrava maggiore chiusura. Un’occasione per poterlo fare è la presidenza italiana del G20. Infine un passaggio anche all’abbandono della Turchia della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne Draghi l’ha definita “un grave passo indietro”