Terremoto, trema la Sicilia: scosse a Messina e sull’Etna

Terremoto questa mattina nel messinese con due scosse da 2.1 e 2.8. Eventi sismici anche sull’Etna e questa notte fontana di lava

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A San Teodoro, in provincia di Messina, questa mattina alle 10.20 è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 2.8. La profondità rilevata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è stata a 10 chilometri. In mattinata presto, alle 5,28, nella stessa zona c’era stato un altro terremoto ma di intensità più bassa con magnitudo 2.1.

Sempre nella zona orientale della Sicilia ma a Sud ci sono stati altri movimenti tellurici riguardanti l’attività dell’Etna che ormai va avanti da giorni. Nell’area del vulcano alle 7.56 i rilevatori dell’Ingv hanno registrato una scossa di magnitudo 2.5. L’epicentro è stato localizzato a 1.6 chilometri a Sud del Monte Palestra a una profondità di quasi 20 chilometri, precisamente a 19.43.

La notte scorsa sull’Etna si è verificato un nuovo parossismo (un improvviso aumento dell’attività eruttiva), l’undicesimo dallo scorso 16 febbraio. Sul cratere Sud-Est c’è stata una fontana di lava in direzione della Valle del Bove.

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Terremoto e lava, non si ferma l’attività dell’Etna

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Etna (Getty Images)

Come in altre occasioni ci sono stati forti boati che sono stati sentiti anche a grandi distanze con l’emissione di una colonna di nube che il vento ha portato in alta quota. Sul versante Nord-Est del vulcano sono caduti lapilli e cenere lavica. Secondo i rilievi l’attività della fontana di lava è andata avanti fino alle 4.30.

Non solo timori e disagi per le ceneri, ma anche spettacolo. I cittadini di Catania e provincia in queste settimane hanno inondato i social di tante foto del vulcano che ha regalato scene suggestive uniche al mondo.

 

Le eruzioni di queste portate che hanno caratterizzato in particolare il mese di febbraio, non si vedevano dal 2018. Non sono mancate foto anche dallo spazio che hanno ripreso le altissime colonne di nube del vulcano più alto d’Europa e tra i più attivi.

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“Febbraio si conclude in bellezza. Il settimo parossismo è il più rapido nella sua evoluzione”, aveva scritto domenica 28 l’Ingv dando notizia delle esplosioni ed eruzioni cessate improvvisamente quel giorno.