Unione Europea, chieste dosi AstraZeneca agli Usa

L’Unione Europea corre ai ripari nell’approvigionamento ai vaccini. Arriva ora la richiesta agli USA di fornire le proprie dosi del vaccino AstraZeneca.

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L’Ue chiede dosi AstraZeneca all’America (Getty Images)

Cambio di strategia per l’Unione Europea sul fronte vaccini. Secondo il Financial Times ci sarebbe una richiesta agli Stati Uniti di dosi del vaccino AstraZeneca prodotte sul suolo americano. In gioco ci sarebbero anche ingredienti cruciali nella produzione degli stessi vaccini.

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La speranza, secondo fonti vicine alla Commissione Europea, è di poter avere una proficua collaborazione. Anche al fine di vedere onorati i contratti stipulati con le case farmaceutiche, finite nella polemica dopo i ritardi delle scorse settimane.

Unione Europea,i problemi con l’ approvigionamento

L’Unione Europea potrebbe però trovarsi di fronte ad alcuni problemi. Il primo riguarda la politica americana, improntata a vaccinare prima tutti i cittadini statunitensi. Attualmente, solo 28 milioni di soggetti del paese a stelle e strisce hanno ricevuto tutte le dosi.

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L’altro riguarda le leggi di esportazione. Il pericolo è che queste possano ostacolare l’arrivo di elementi preziosi. Come ad esempio le nanoparticelle lidpiche. Che si rivelano fondamentali nella possibile produzione di vaccini con base mRNA, come ad esempio quello prodotto da Pfizer Biontech Moderna.

AstraZeneca rassicura sull’arrivo delle dosi

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La casa assicura sull’arrivo delle dosi (Getty Images)

Nel frattempo la casa farmaceutica AstraZeneca rassicura sull’arrivo di 40 milioni di dosi entro la fine del primo trimestre. Molte meno delle 100 promesse qualche mese fa, che hanno provocato il blocco all’esportzione al di fuori della stessa Unione.

Il gruppo farmaceutico fa sapere inoltre che avrà bisogno di altre 90 milioni di dosi per soddisfare la richiesta europea. Al momento però non è noto da dove verranno prelevate. Di certo l’azienda fa sapere che farà tutto quanto è nelle proprie possibilità al fine di soddisfare le richieste e di evitare ulteriori ritardi nelle campagna vaccinali dei paesi comunitari.