Paul McCartney, in uscita autobiografia con tutte le sue canzoni

Paul McCartney ha pubblicato un’autobiografia affidandosi alle sue canzoni. L’artista racconta come abbia realizzato quest’idea che ripercorre la sua carriera.

Paul McCartney
In uscita l’autobiografia di Paul McCartney (Getty Images)

Si chiamerà “The Lyrics. 1965 to the Present” e sarà curata in Italia da Rizzoli l’inedita autobiografia di Paul McCartney. L’ex Beatles ha però scelto di affidarsi alla musica, con brani all’interno del libro per ripercorrere la sua lunghissima carriera da cantante e musicista.

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Ben 154 canzoni che racchiudono tutto il suo repertorio. Dal quartetto con i ragazzi di Liverpool fino ad arrivare ai brani da solista. L’uscita è prevista per il mese di novembre di quest’anno, con due volumi che verrano venduti insieme e conterranno i testi in rigoroso ordine alfabetico.

Paul McCartney, ecco come è nata l’idea

Un vero e proprio archivio di immagini, manoscritti e fotografie. Non solo i testi delle canzoni ma anche uno spaccato della vita dell’autore, che ha attraversato tutto il ‘900 e segnato con le sue parole la cultura giovanile che lo ascolta ancora oggi.

Non so quante volte mi hanno chiesto di scrivere un’autobiografia.” dice “Tutto quello che ho saputo fare è scrivere canzoni. Arrivato ad una certà età un diario aiuta a rievocare i ricordi passati. In queste canzoni c’è tutta la mia vita ed equivalgono in un certo senso ad un vero e proprio diario”.

Uno spaccato sulla vita di un grande artista

Paul McCartney
Paul McCartney, una vita con la musica e la chitarra (Getty Images)

“Spero che questo possa mostrare ai lettori certi aspetti delle canzoni e della mia vita mai visti prima. Spiego come nasce la musica di una canzone, sul significato che ha per me e su cosa potrebbe significare per gli altri” prosegue l’autore che ha scritto il suo primo testo ad appena 14 anni.

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Il libro è stato curato dal premio Pulitzer Paul Muldoon. “Questi testi sono tratti da cinque anni di conversazioni con Paul. E conferma una cosa che prima potevamo solamente sospettare: siamo di fronte ad uno scrittore di livello che si inserisce di diritto nella lunga tradizione della poesia inglese” afferma.