Vaccino, fine revisione Sputnik 5: potrebbe essere usato anche in Europa

Vaccino, fine della revisione scientifica del siero russo Sputnik 5 con l’Ema. Ora si attende l’ok dell’Unione Europea

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È terminata la fase di revisione scientifica (scientific review) del vaccino anticovid sviluppato dalla Russia, Sputnik 5. Il processo è stato portato a compimento dal team che ha lavorato al vaccino e dall’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco. Sono venti gli scienziati esperti provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato alla revisione.

Il siero, già diffuso in Sudamerica, potrebbe ora essere approvato anche in Unione Europea. Se così fosse il nuovo vaccino darebbe ossigeno al vecchio continente che ha bisogno di dosi dopo l’annuncio della Pfizer che invierà meno quantità del previsto.

Un aiuto fondamentale in tal senso potrebbe arrivare a fine mese. È infatti previsto per venerdì 29 gennaio il via libero dell’Ema per il vaccino della AstraZenica che solo all’Italia potrebbe fornire oltre 40 milioni di dosi.

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Vaccino, obiettivo della Russia: 68 milioni di persone entro giugno

Intanto continua in Russia la campagna vaccinale che punta a somministrare la dose a 68 milioni di cittadini entro l’inizio ufficiale dell’estate. In un’intervista rilasciata a rilasciata a Radio Vesti Fm, il ministro dell’Industria e del Commercio Denis Manturov ha dichiarato che con le case farmaceutiche, “abbiamo stilato un piano di previsione per la produzione del vaccino fino a giugno”. Il piano permetterà di coprire tutto il fabbisogno del sistema sanitario nazionale.

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Per quanto riguarda il rallentamento della campagna vaccinale, ieri il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha detto che l’Italia è pronta ad avviare azioni legali contro la Pfizer.