Usa, Trump parla di sconfitta per la prima volta: “Il 20 nuovo governo”

Usa, Trump parla di sconfitta per la prima volta dall’esito elettorale ma non cita Bidet. Auspica una transizione “ordinata”

Elezioni Usa Trump
I tycoon chiede un nuovo riconteggio (Getty Images)

Donald Trump per la prima volta dopo più di due mesi dall’elezione riconosce la sconfitta ma senza mai fare il nome del vincitore, Biden. Il presidente uscente che chiuderà ufficialmente la sua carica il 20 gennaio, ha parlato di “transizione di governo” dopo ventiquattro ore gli scontri al Campidoglio.

Nel primo intervento di Trump dopo il fatti era stato l’invito a ritornare a casa rivolto ai manifestati che avevano invaso il palazzo del Congresso ma in modo contraddittorio aveva anche affermato che la lotta sarebbe andata avanti e che la vittoria elettorale era stata sottratta.

Intanto c’è una quinta vittima, si tratta di un poliziotto, Brian D. Sicknick, che aveva avuto uno scontro fisico con un manifestante. Era anche tornato nel suo ufficio, poi il collasso in seguito a una ferita e la morte in ospedale.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> USA, Biden certificato presidente dal Congresso

Usa, Trump: meno probabile ipotesi impeachment

Trump nel video ha parlato di “riconciliazione” e di transizione di poteri “tranquilla e ordinata”. Queste dichiarazioni hanno calmato le acque perde quota l’ipotesi di appellarsi al 25esimo emendamento della Costituzione americana sia di intraprendere la strada impeachment contro il presidente.

Il video Trump non l’ha diffuso via Facebook perché la pagina è sbloccata fino al termine del mandato per aver violato gli standard. Nelle ultime ore ci sono state anche delle inevitabili ripercussioni dopo i fatti di mercoledì. Si è dimesso il capo della Polizia al Congresso Steven Sund.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus Inghilterra, nuovo record di casi: atteso il discorso di Johnson in serata

Per la prima volta nel suo intervento Trump non ha fatto cenno a broli elettorali. Ha solo ribadito di voler “difendere la democrazia” e di continuare la lotta per modificare il sistema elettorale “per verificare davvero l’identità degli elettori”.