Covid, guardia alta. Speranza: “Dopo feste ancora coprifuoco”

Covid, Speranza invita alla cautela con le norme ancora in vigore dopo l’Epifania. Sul vaccini ci sono “cavernicoli dubbiosi”

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Roberto Speranza (Getty Images)

Oggi è un giorno prefestivo quindi è di nuovo in vigore la zona rossa su tutta Italia, fino a domenica 3. Dopo l’Epifania, con la fine delle festività natalizie, “resterà il coprifuoco“. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista al Corriere della Sera.

Ciò che è prioritario è “il ritorno in classe”, pertanto resteranno le misure restrittive. La divisione dell’Italia in varie zone ha dato i suoi frutti anche se non si può dire che la seconda ondata sia passata. “L’indice Rt dà segni di ripresa” ha affermato, con ancora troppi casi e morti.

Sulla vicenda del ritardo di AstraZeneca il ministro chiede chiarezza, stessa richiesta fatta alla Ema per la diversa valutazione dell’agenzia inglese. Ieri infatti da Londra è arrivato il via libera al vaccino sviluppato dall’Università di Oxford.

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Vaccino, Speranza: “Abbiamo i cavernicoli dubbiosi”

Il ministro nell’intervista al Corriere della Sera ha parlato anche dell’obbligatorietà dei vaccini. Al momento resta, per due motivi: il primo perché le dosi sono ancora poche, il secondo perché non si vuole dividere il paese tra “scientisti illuminati e cavernicoli dubbiosi“.

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E sull’allarme dei medici che non vogliono sottoporsi ai vaccini dice di aver avuto segnali incoraggiati dalle regioni. I primi effetti epidemiologici si dovrebbero avere quando saranno vaccinate 10 milioni di persone. Si comincerà a parlare di  “prima forma d’immunità” quando i vaccinati saranno 40 milioni.

 

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