Flavio Insinna, i cacciatori lo attaccano: cos’è successo

Flavio Insinna rischia una querela così come la Rai che ha ricevuto una lettera della Federcaccia: il web è con il conduttore

Flavio Insinna
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Il conduttore Flavio Insinna è entrato nel mirino dei cacciatori tanto che il presidente di Federcaccia ha scritto una lettera ai vertici della Rai. È bastata una piccola frase, poche parole e si sono scatenate le polemiche che ovviamente hanno trovato sfogo sui social. Su Facebook e Twitter, però la stragrande maggioranza è con il conduttore.

La frase della discordia è “la caccia non è uno sport” pronunciata da Insinna nella puntata de L’Eredità andata in onda domenica 27 dicembre in merito a una risposta data da un concorrente.

“Commenti discriminatori e offensivi nei confronti dell’attività venatoria e dei suoi praticanti”, si legge nella lettera che Massimo Buconi, presidente di Federcaccia, ha inviato al direttore di RaiUno, al direttore della Rai e ai parlamentari della Commissione Vigilanza.

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Federcaccia contro Insinna: “Boicottiamolo”

Mentre Federcaccia scrivere scritto, su Twitter è stato invece lanciato l’hashtag #insoconflavioinsinna. Greenpeace e molte altre organizzazione per gli animali si sono schierate con il conduttore, ma la prima rete ora rischia.

Federcaccia è sul piede di guerra e ha invitato i cacciatori e le loro famiglia a boicottare L’Eredità “un bacino potenziale di qualche milione di spettatori”, hanno scritto nella lettera. Ma la “guerra al conduttore e alla Rai non si limita a non guardare il programma.

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Potrebbe scattare la querela per diffamazione verso il conduttore e la Rai. La Federcaccia ha infatti dato mandato ai propri legali di valutare gli estremi per un procedimento legale.