Natale in zona rossa: quando serve autocertificazione e cosa si può fare

Natale in zona rossa: quando serve autocertificazione. Passa la linea del rigore con alcune concessioni agli aperturisti

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Il primo Natale dell’era contemporanea con la pandemia e soprattutto senza poter fare ciò che di solito è abituale in questo periodo. Anche se con molto ritardo finalmente le regole sono state scritte. Dal 24 dicembre al 6 gennaio dieci giorni di zona rossa e quattro di zona arancione. Ma quando ci vuole l’autocertificazione? Cosa si potrà fare per non incorrere in multe?

Il cenone e il pranzo è salvo, anche se in modalità ridotta. Si potranno ospitare due persone non conviventi per il banchetto (non necessariamente parenti) senza contare minori di 14 anni e persone che hanno bisogno di assistenza. Ma addio ai giri per fare gli auguri a parenti e amici: si potrà andare “una sola volta al giorno”, si legge del Dpcm e “verso una sola abitazione.

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Natale e zona rossa e arancione, c’è sempre il coprifuoco

Nei giorni in cui su tutto il territorio nazionale è in vigore la zona rossa sarà possibile sposarsi all’interno del proprio Comune muniti di autocertificazione per i motivi che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere. Quando sarà in vigore la zona arancione, invece, ci si potrà muovere liberamente all’interno del proprio territorio comunale e l’autocertificazione servirà per uscire da esso.

Resterà sempre in vigore il coprifuoco: tranne che per lavoro, salute o grandi necessità, non si potrà uscire di casa dalle ore 22 alle 5. Insomma, le due persone invitate a casa a cui è consentito spostarsi, devono rientrare entro le ore 22.

Bar e ristoranti, cosa fare?

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Dal giorno della vigilia di Natale al 6 gennaio queste attività e quelle simili come le pasticcerie resteranno aperte solo per asporto e servizio a domicilio. Quindi addio a pranzo al ristorante il giorno di Natale o Capodanno. Per tutti gli altri negozi non cambia nulla, valgono le stesse regola della zona rossa nell’ultimo Dpcm precedente a quello firmato ieri: tutti chiusi tranne alimentari (che non apriranno il 25 dicembre e il 1 gennaio), farmacie, parafarmacie, librerie, barbieri, parrucchieri e centri estetici.