Napoli, Gattuso: “Lozano è ritrovato, quell’abbraccio con i calciatori…”

Terza vittoria consecutiva in campionato, Napoli-Sampdoria 2-1: l’intervista post partita di Gennaro Gattuso a Sky.

Gattuso Napoli Sampdoria
Napoli-Sampdoria, Gattuso (Getty Images)

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, al termine della vittoria contro la Sampdoria allo stadio Diego Armando Maradona è intervenuto ai microfoni Sky. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di vesuvius.it:

“Sapevamo che oggi potevamo far fatica. La partita è cambiata con i cambi, nel primo tempo abbiamo giocato malissimo e meritavamo di stare sotto. Nel secondo tempo la squadra ha fatto benissimo. Le caratteristiche di Lozano sono precise: calciatore veloce, sa fare tutte e due le fasi. Il suo problema dell’anno scorso era la forza, ora è un calciatore ritrovato come quando giocava al Psv Eindhoven. Un altro calciatore che sta facendo molto molto bene è Politano, ci può stare che non abbia giocato bene una partita. L’importante è non stare col musino e lavorare”.

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Napoli-Sampdoria, l’intervista di Gattuso a Sky

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Napoli-Sampdoria 2-1 (Getty Images)

Gattuso prosegue analizzando la gara, sottolineando soprattutto l’impatto di Hirving Lozano sul match:Difesa antica? Di antico non vedo niente, le linee da quattro della Samp sono ben organizzate, con evoluzione. Ogni volta che andavamo a imbucare prendevano palla, però l’abbiamo preparata bene. Siamo andati in difficoltà, poi nel secondo tempo abbiamo palleggiato meglio. Sapevamo che oggi c’era da battagliare e potevamo fare fatica, la Sampdoria è una squadra che ti mette in difficoltà. Lozano? Si posiziona un po’ in mezzo al campo quando va in profondità il terzino, in questo momento lavoriamo meglio con le catene, coi terzini, con la mezza punta. A differenza delle prime partite non gioca più solo in area e lavora meglio anche con la mezza punta. È migliorato in questo”.

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L’abbraccio con i calciatori: “I calciatori a volte mi vogliono bene, altre volte magari prima dell’allenamento sputano in faccia alla mia fotografia. Io sono all’antica, non porto rancore. Se a qualcuno può dispiacere non giocare, dico che bisogna stare su con la testa. Fabian a fine partita era dispiaciuto, ma il bello del calcio è che tra tre giorni ti puoi rifare. Non ho peli sulla lingua con i miei calciatori, meglio gestire la squadra come faccio io con il mio staff”.