Covid, Crisanti: “600 morti al giorno e si parla di sci, non è normale”

Covid, il microbiologo Crisanti a SkyTg24: “Passeranno almeno dieci giorni prima che i casi diminuiscano, non siamo fuori dalla pandemia”

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Andrea-Crisanti (screen Rai)

Questa mattina il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti è intervenuto a SkyTg24. Ha affermato che con i numeri degli ultimi giorni si evidenzia un calo ma il peggio non è ancora passato, non siamo fuori dalla pandemia.

Con ventimila contagi al giorni e seicento morti “si parla di sci, non è un paese normale” ha detto. Il calo registrato, evidenzia, non è comunque omogeneo in tutte le regioni. Dovranno prima passare almeno dieci giorni per poter dire che c’è una diminuzione di casi, ha affermato il docente.

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Covid, Crisanti: “Da governo scelte di buon senso”

Altro tema caldo dell’argomento Covid è il vaccino. Crisanti sottolinea che i risultati vanno condivisi con la comunità scientifica e ciò ancora non è stato fatto. Scelta questa criticata anche da autorevoli riviste. Questi primi giorni di dicembre saranno fondamentali per i dati in Usa e la condivisione è fondamentale soprattutto “per un vaccino di questa portata”.

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In attesa del testo definitivo del nuovo Dpcm che disciplinerà il Natale con l’emergenza sanitaria, Crisanti afferma che le scelte del governo sembrano “orientate al buon senso”. Bisogna assicurare le persone che vivono di turismo che saranno rimborsate, dice. Così come gli industriali non volevano chiudere la Lombardia e i gestori delle discoteche facevano pressioni per la riapertura delle discoteche in estate, così sta succedendo ora per attrattive natalizie.

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