4 novembre, festa delle forze armate: perché oggi c’è la ricorrenza

Il 4 novembre è ufficialmente La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Qual è il significato della festa

4 novembre festa forze armate
Altare della Patria (Getty Images)

Chi ha qualche anno in più forse ricorda quando il 4 novembre era un giorno festivo. L’Italia ricordava la vittoria nella Grande Guerra, più comunemente conosciuta come Prima guerra mondiale, quella del 1914-1918 che essendo iniziata per l’Italia un anno dopo, ancora oggi nel linguaggio parlato non è raro trovare chi dice di “far succedere il 15-18” riferendosi a eventi catastrofici.

Perché la grande guerra fu un evento catastrofico e come ogni nazione anche la nostra aveva bisogno di ricordare alcuni momenti della sua storia per formare la coscienza nazionale. Quel giorno del 1918 l’impero Austro-ungarico si arrese e l’Italia vinse la sua prima guerra dall’Unità. Anzi, il processo unitario fu completato proprio in quel conflitto (motivo per cui l’Italia partecipò) ottenendo le città di Trieste e Trento e altri territori circostanti.

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4 novembre, festa nazionale fino al 1976

Oggi come ogni anno all’Altare della Patria le maggiori cariche dello Stato celebrano davanti al Milite Ignoto quel momento. Non a caso il nome ufficiale della festa è dell‘Unità Nazionale, obiettivo ottenuto quel giorno grazie ai soldati caduti come, appunto, il militare caduto durante quella guerra e che oggi riposa al Vittoriano in piazza Venezia.

Per tale motivo nelle città italiane troviamo via e piazze che portano il nome di Trieste, Trento (spesso entrambe come nel caso di Napoli), Vittorio Veneto (luogo della battaglia decisiva) e, appunto, via 4 novembre, giorno festivo fino al 1976. Nell’anno successivo, in clima di austerity a causa delle crisi energetica, ci fu una riforma del calendario delle festività civili.

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