Scontri a Napoli, arrivano i primi arresti

Scontri a Napoli, dopo la notte di guerriglia ecco i primi provvedimenti: sono due 32enne già noti per spaccio

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Poche ore dopo le devastazioni avvenute a Napoli ieri notte tra il palazzo della Regione a Santa Lucia e il lungomare, arrivano le prime reazioni delle forze dell’ordine e della magistratura. Due ragazzi di 32 anni sono stati arrestati con l’accusa di violenza e resistenza al pubblico ufficiale. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio d istupefacenti e porto d’armi. Entrambi sono del quartiere Vasto.

Sul web e nell’opinione pubblica c’è stata subito divisione nell’etichettare i fatti di ieri come una protesta popolare e spontanea fatta da commercianti stanchi di vivere un nuovo lockdown o con la regia della malavita organizzata. Sposa la seconda idea Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia in quota Movimento 5 Stelle ed è dello stesso avviso anche Matteo Mauri, viceministro dell’Interno con delega alla pubblica sicurezza che ha definito l’aggressione alle forze dell’ordine “atti criminali”.

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Il bilancio della nottata napoletana è più grave per i danni a cose che a persone. Vari cassonetti della spazzatura sono stati incendiati e anche alcune auto delle forze dell’odine hanno subito danni. Nelle fila della polizia ci sono due contusi, entrambi appartenenti alla Squadra Mobile, uno alla mano e l’altro alla gamba. Ferito anche un carabiniere che ha riportato problemi a un occhio a causa dell’esplosione di un petardo.

Quando ieri gli scontri hanno avuto inizio il sindaco della città Luigi De Magistris era in diretta su Raitre a Titolo V. Ospite con lui la giornalista napoletana Lucia Annunziata che ha chiesto al primo cittadino se non fosse il caso di lasciare la trasmissione per andare a Napoli. Il sindaco a risposto che non gli sembrava il caso andare negli scontri e che in quel momento avrebbe preferito capire cosa stesse succedendo.

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