Scontri Napoli, l’Antimafia annuncia: “C’era la sapiente regia dei Clan”

Sugli scontri avventuti a Napoli nella serata di ieri, il presidente Antimafia, Nicola Morra, annuncia la presenza dei clan camorristici.

Scontri Napoli Antimafia
Scene di guerriglia nella notte napoletana (WebSource)

Paura, scontri e violenza nella serata di Napoli del 23 ottobre. Dalla manifestazione pacifica dei ristoratori ben presto si è passati ad una rivolta in strada, con infiltrazioni di gruppi ultras e clan camorristici.

Quello che all’inizio sembrava solamente un sospetto adesso diventa realta, specialmente dopo le parole del presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. Infatti il presidente ha affermato che dietro agli scontri c’era la sapiente regia della Camorra, con clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli.

Il senatore del Movimento 5 Stelle ha poi continuato con una chiara osservazione su chi ha accompagnato gli scontri, affermando: “Pur non essendoci fisicamente, c’erano anche con le loro ‘fesserie’ tutti coloro che hanno sempre e soltanto ostentato sprezzo per le evidenze che la realtà ci ha offerto in tutti questi mesi“.

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Scontri Napoli, presidente Antimafia: “Danni enormi alla salute collettiva”

Scontri Napoli Antimafia
L’opinione del senatore Nicola Morra (WebSource)

Il procuratire Antimafia, Nicola Morra, è poi tornato sugli scontri di ieri a Napoli. Infatti il presidente della commissione ha ricordato anche tutti coloro che hanno gettato benzina sul fuoco in questi mesi facendo danni alla enormi alla salute collettiva con la loro irrazionalità narcisistica.

Morra ha infatti lanciato una chiara frecciatina al governatore De Luca, affermando che nella giornata di ieri è stata mostrata la situazione polmonare di un malato di Covid-19, invitando tutti i conduttori tv, a mostrare immagini riprese nei reparti Covid-19, dando la parola agli operatori sanitari realmente impegnati a fermare il virus.

Il presidente della commissione Antimafia ha ricordato: “Bisogna dare parola a coloro che preferiscono stare accanto ai degenti piuttosto che alle videocamere”. Solo così, per Morra, si riuscirebbe a guardare in faccia alla realtà, senza teatrini, e riportando alla coscienza comune tutto ciò che l’Italia ha passato durante il periodo di lockdown.

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L.P.

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