La “Palinuro” a Napoli per il “Marine Strategy”

Arriva a Napoli la seconda tappa della Campagna di Informazione di Marevivo – Napoli che verrà, sulla direttiva europea “Marine Strategy”, ovvero sulla strategia dell’ambiente marino. Il 3 luglio la nave scuola della Marina Militare Palinuro ormeggerà al porto di Napoli, ospitando un convegno dal titolo: “Impianti antropici, contaminati ed alterazioni idrografiche e dei fondali”, presso il Molo Angioino alla Stazione Marittima.

Si tratta della seconda di un ciclo di 4 tappe che sono ospitate a bordo della nave scuola, durante le quali si discuterà delle condizioni dell’ecosistema marino, organizzata a Napoli da “Napoli che Verra”, l’associazione che ha come obiettivo quello di sostenere e realizzare progetti di sviluppo della città di Napoli volti a migliorare la qualità della vita dei partenopei, valorizzando le esperienze ed i progetti dei propri aderenti e promuovendo nuove iniziative dirette alla diffusione della cultura locale.

La tavola rotonda, che avrà inizio alle ore 10, si aprirà con i saluti di Marco Filzi, comandante della nave Palinuro, Rosalba Giugni, presidente Marevivo, Enrico Panini, assessore alle Attività Produttive del comune di Napoli e Mario Calabrese, assessore alle Infrastrutture del comune di Napoli. Seguiranno gli interventi di Michele Scardi, professore associato dell’Università di Roma “Tor Vergata”, Roberto Danovaro, presidente Stazione Zoologica “Antonio Dohrn”, Vincenzo Saggiomo, Direttore Generale Stazione Zoologica “Antonio Dohrn”, Giovanni Russo, professore ordinario Università Parthenope, Enrico Zambianchi, professore ordinario Università Parthenope, Olga Mangoni, ricercatore Università Federico II, Gualtiero Parisio, coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Marevivo.

L’evento a Napoli è curato dall’associazione “Napoli che verrà”, il cui obiettivo è quello di diffondere una cultura che possa contribuire allo sviluppo della propria società ed aspira a valorizzare i beni ambientali, artistici e culturali della Città di Napoli.

“Il Mar Mediterraneo e le sue regioni costiere rappresentano, ormai da almeno 5000 anni, un luogo di interazione fra natura, cultura ed economia, in cui si sviluppano scenari sempre diversi e sorprendenti, ricchi di quella “mediterraneità” che è stata all’origine della nostra civiltà”, dichiara Carmine Esposito, presidente di “Napoli che Verrà”, “Il nostro mare è sempre stato e sarà ancor di più nei prossimi anni di un’importanza cruciale per il trasporto di beni e merci tra est e ovest, nord e sud; ma è anche un luogo speciale per il turismo – rinomato per la bellezza della natura, il clima mite e lo sviluppo culturale, grazie anche alla presenza di diversi siti archeologici, musei e città d’arte”. “Marevivo” e “Napoli che verrà” perseguono finalità, attraverso tali iniziative”, conclude Esposito, “di sensibilizzazione e, soprattutto, di informazione con la speranza che la cittadinanza recepisca tale messaggio e ci aiuti a compiere il “grande cambiamento”.