Pino De Maio e Giovanni Cimmino, big performance al Teatro Sannazzaro

Big Performance musicale al Teatro Sannazzaro di un “duo inedito”: il maestro Pino De Maio, grande esperto ed appassionato cultore della storia della canzone napoletana, e Giovanni Cimmino, da alcuni anni anche lui felicemente protagonista del palcoscenico quale componente degli Imprenditori per Caso, la nota band di Confindustria da sempre impegnata in riuscitissime mission artistiche e benefiche Il live show, svoltosi il 25 marzo sera in occasione di “7 note di speranza”, il Charity Gala promosso dai Rotary Club, Napoli Nord e Napoli Ovest, nelle persone dei rispettivi autorevoli Presidenti, il Professore Angelo Pezzullo e la Professoressa Maria Sbeglia, di concerto con l’Associazione culturale “La Villanella”, ha suscitato l’entusiasmo ed il consenso di tutti i presenti.

Ad aprire la scena, Giovanni Cimmino, che, accompagnato dal Maestro De Maio ha interpretato brillantemente cinque brani del repertorio classico italiano quali: “Albergo a ore”, “Lo straniero”, “Meraviglioso”, “Vecchio Frack”, “La mia libertà” spaziando con estrema disinvoltura da un cantautore ad un altro, da Domenico Modugno a Franco Califano. A seguire un applauditissimo assolo del maestro De Maio che ha piacevolmente captato l’attenzione degli spettatori esibendosi in un mini concerto di alto profilo. La serata, simpaticamente “scandita” dall’avvocato Gigi Porcelli nell’inusuale veste di “narratore” è proseguita con l’intervento dell’avvocato Fulvia Russo, Presidente della Fondazione “Il meglio di te” Onlus e la rappresentazione teatrale dell’Opera Musicale “Marialuna, una vita in salita”, interpretata da 8 attori della Compagnia “La Villanella”, a cura dello stesso maestro De Maio.

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Infine, molto emozionante, la consegna di due borse di studio a due giovani, quali Clemente Massaro, ex detenuto di Nisida, da oltre 10 anni impegnato in una carriera di attore ed in un percorso di riscatto sociale, ed il giovane concertista meritevole della “Rotary Youth Chamber Orchestra” di nome Raffaele Cocchia.