De Laurentiis prepara il colpo per la Befana

Il 2014 sarà un anno importante per il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. Era l’agosto del 2004 quando prese per mano gli azzurri promettendo di riportarli dalla C alla Champions. Ci è riuscito il numero uno della Film Auro e così può festeggiare i 10 anni da presidente. “Il mio è come la Ferrari: vince o non vince, è sempre lì a competere. Noi siamo secondi, terzi, quarti, e non vedo tanti altri club che hanno questo rendimento“.

Si prospetta un anno importante, ci sono in ballo tre competizioni da onorare. “Gli obiettivi? Rafforzare sempre il Napoli, ma bisogna permettere al tecnico di seminare. I tifosi si mettano l’animo in pace fino a quando c’è il fair play finanziario, poi c’è questo stadio che non ci aiuta e non abbiamo ricavi come altre squadre. I politici non si interessano, questa legge non rilancia il calcio e negli altri paesi credono invece“.

E proprio in merito al mercato pare che sia pronto un regalo per la Befana. “Da due mesi stiamo negoziando un contratto, ma non ci danno ancora una risposta il club ed il giocatore. Per l’Epifania dovremmo sapere. Non parlo mai di regali, ma di una finalizzazione di ciò che serve. Bisogna considerare che per comprare e vendere si deve essere in due. Noi vogliamo tizio o caio, ma bisogna anche considerare che dall’altra parta non vogliono vendere o non vogliono venire a Napoli i giocatori, le loro mogli o fidanzate o la famiglia“.

Ma prima di rimboccarsi le mani sulle prossime sfide era necessario fare una stima del 2013. “Il bilancio ci deve far piacere. Capisco il tifo, il tifo è tifo, il tifoso ha un codice personale e vuole vincere e basta, ma bisogna ricordarsi come siamo partiti, come un nuovo club costituito dal nulla perchè non esistevamo più. Non bisogna ricordarsi di Maradona, così siamo scorretti, noi siamo ripartiti da zero, non esisteva più una squadra e s’è bussato in federazione che ci ha permesso di ripartire dalla C per l’importanza della tifoseria“.