Terra dei fuochi, il ‘Virus’ non si diffonde: don Patriciello infuriato lascia il programma di Rai2

Rabbia e delusione: questi i sentimenti che ha spinto il Coordinamento comitato fuochi ad abbandonare il collegamento con la trasmissione di Rai2 Virus, condotta da Nicola Porro. Dopo aver atteso oltre due ore senza che gli venisse concessa loro la parola, gli esponenti del comitato hanno deciso di lasciare la piazza dove sarebbe dovuto avvenire il collegamento con il programma che avrebbe dovuto trattare la tragedia dei comuni tra Napoli e Caserta che convivono con gli sversamenti illegali.

In realtà Porro e i suoi ospiti si sono intrattenuti a lungo sul problema dei rifiuti casalinghi e dei veri veleni che impestano la Campania non si è parlato in oltre due ore di programma come rimarca Don Maurizio Patriciello in una nota pubblicata su Facebook: “Mi chiedo quanti italiani hanno avuto l’eroico coraggio di sorbirsi, ieri sera, la trasmissione di Nicola Porro. Semplicemente insopportabile”.

Il parroco di Caivano, impegnato contro il disastro rifiuti e la tragedia della ‘Terra dei fuochi’, va oltre: “Italia mia, come sei caduta in basso! A me, con l’inganno, i giornalisti di Rai2 hanno rubato due ore della mia vita. Due ore in piedi, a Giugliano, a sorbirmi le chiacchiere che si facevano in studio, prima di decidermi ad andare via. L’ ho fatto perché era importante dire agli italiani in ascolto che il vero dramma che sta portando a morte il popolo campano non sono i rifiuti casalinghi, ma le immondizie industriali, interrate e bruciate a milioni di tonnellate nelle nostre campagne”.

La furia di Don Patricello non risparmia Nicola Porro che insieme ai “suoi invitati in studio” ha “preferito fingere di ignorare” che a far paura “non è la vecchina” “ma i disonesti, disumani, ottusi criminali”. “Ma vi pare che questo governo con tutti i problemi che ha per mantenersi in piedi, si preoccupi di noi? – si domanda il parrocco – Dunque? Dunque, o sono i campani a sollevarsi in piedi, alzare la voce, accendere il cervello e farsi sentire, o saranno costretti a morire avvelenati, dopo aver seppellito i figli“.