Vincere a Siena per tornare a sorridere

È il momento di risollevare la testa e guardare in faccia la realtà, afferrarla con prepotenza ed opporsi ad un fato che nelle ultime due settimane sembra aver trovato nel Napoli la vittima preferita su cui accanirsi. A Siena oggi non sarà facile, ma gli uomini di Mazzarri hanno le spalle forti e sanno bene che da questa brutta situazione possono uscirne più forti di prima. Rabbia, ma soprattutto orgoglio per una dignità che è stata brutalmente calpestata da una giustizia sportiva che tanto giusta non sembra e che ha penalizzato pesantemente la società azzurra e due dei suoi giocatori. Dispiace per Grava, ma dispiace ancora di più per il capitano Cannavaro. Fanno male le sue lacrime sul campo di allenamento a Castelvolturno, quando qualche giorno fa ha avuto la conferma ufficiale che per lui la stagione calcistica si è conclusa anticipatamente.

Cannavaro non è solo, l’abbraccio del suo mister, il guscio affettivo dei suoi compagni sono gesti che contano e che danno prova di un Napoli che non si è abbattuto nonostante le due sconfitte consecutive con il Bologna, partite dalle quali gli azzurri dovevano uscire vincitori per quanto prodotto in campo e che invece sono andate diversamente da come ci si aspettava. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e rimettersi in corsa. Parole forse un po’ troppo inflazionate in questo periodo, ma quanto mai significative ed efficaci per scuotere l’ambiente.

Oggi a Siena sarà doveroso vincere perché i tre punti sono più che necessari per ricominciare la salita. Il Napoli era riuscito a arrivare molto in alto, poi all’improvviso la tensione per la penalizzazione e le sconfitte. Un fardello pesante che ha fatto scivolare il Napoli in classifica gettandolo alle spalle anche di Lazio e Fiorentina. Per questo motivo, come sottolinea la mente pensante del Napoli in campo, Marek Hamsik, bisogna vincere quanto più è possibile e vedere questa penalizzazione in maniera diversa, semplicemente sostituendo un pareggio ad una vittoria. Correre forte senza mai voltarsi indietro, guardare sempre avanti cercando di rimontare lo svantaggio da un secondo posto che non è poi così impossibile da raggiungere, visto che il gradino più alto sembra ormai diventato con certezza un affare tutto bianconero.

L’ultima di campionato per questo anno ed una sosta natalizia quanto mai benefica per gli azzurri, utile per rimettere ordine nei pensieri confusi ed assordanti che attanagliano la mente dei giocatori, tra voci di mercato, critiche per le sconfitte e l’affetto dei tifosi che non è mancato in questi giorni convulsi.

Bisogna ripartire proprio da li, dalla stima e dall’amore del pubblico napoletano per riprendere il cammino verso le vette della classifica, perché li davanti non hanno niente in più di questo Napoli che può avere ancora una voce importante in questo campionato, al di là di tutto e di tutti. Vincere oggi per mettere sotto l’albero dei napoletani, come regalo, una vittoria dal sapore di riscossa. Una vittoria che può donare di nuovo il sorriso e dimostrare all’Italia intera che qui a Napoli la voglia di combattere non muore mai.