Commissione eventi sismici, Vulcani Flegrei: ecco cosa succederà a Napoli

“I Campi Flegrei hanno potenzialità di danneggiamento niente affatto minore del Vesuvio“: questo lo scenario disegnato dalla relazione della commissione nazionale rischi sismici e vulcanici istituita dall’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Il lavoro è ormai giunto alla fase finale e la relazione, il cui contenuto è top-secret, sarà trasmessa a breve alla commissione nazionale Grandi Rischi per poter mettere in piedi il nuovo piano di evacuazione nazionale.

I tecnici del dipartimento della Protezione Civile hanno studiato i dati già presenti in letteratura e, secondo quanto riportato dal ‘Mattino’, sono arrivati a una conclusione: l’eruzione della caldera flegrea potrebbe dare vita a flussi piroclastici in grado di arrivare sulla collina di Posillipo, con le ceneri vulcaniche che sarebbero indirizzate sulla città di Napoli.

Sono alcuni dei punti contenuti nella relazione realizzata dai tecnici del Dipartimento ora guidato da Franco Gabrielli: nella caldera dei Campi flegresi potrebbero aprirsi due bocche eruttive, una al limite del territorio napoletano che avrebbe una capacità eruttiva notevole, in grado di proiettare i frammenti direttamente su Posillipo. Inoltre, grazie allo studio dei flussi dei venti nella stratosfera negli ultimi decenni, sarebbe emersa una novità: la cenere andrebbe in direzione di Napoli.

Sulla base della simulazione di questo scenario si sono studiati i piani di evacuazione per oltre mezzo milione di persone da mettere in pratica in caso di un’eruzione di tipo esplosivo: gli sfollati dovranno andare in direzione opposta a Napoli, verso l’interno della Campania. Su queste previsioni dovranno essere rivisti i vecchi piani, con Regioni e Comuni che dovranno realizzare piani territoriali particolareggiati.