Si dimette il sindaco di Quarto: “Lo faccio per la città”

Lascia il sindaco di Quarto, all’indomani delle perquisizioni dei Carabinieri che hanno rastrellato uffici comunali e anche la sua abitazione nell’ambito di un’inchiesta su presunte infiltrazioni del clan Polverino negli ambienti politici locali.

“Ho sempre affermato in tutti questi mesi che non sarei mai stato un ostacolo per la giustizia e per le indagini. Ieri ho subito una perquisizione addirittura in casa, – ha dichiarato Massimo Carandente Giarrusso –  sebbene non fossi tra gli indagati e questo mi ha segnato fortemente. Stanotte ho maturato la decisione di fare un passo indietro e lo faccio per la città e per tutte le persone per bene che vivono e tengono al bene di Quarto”.

Giarrusso era stato eletto il 16 maggio del 2011 in quota Pdl. “Ho dato una svolta di legalità al Comune e ho tracciato una strada che finalmente stava facendo scorgere la luce in fondo al tunnel. La politica è un’opportunità: non faccio il politico per mestiere. – continua – Quest’amministrazione avrà avuto tanti difetti ma vorrei solo ricordare che tutto quanto è successo in questi mesi, tutte le vicende giudiziarie accadute sono frutto ed affondano le radici nelle passate amministrazioni“.

Le indagini della Procura di Napoli, coordinate dai pm Ardituro, Del Gaudio e Ribera sono concentrate sul 2009, lontano dall’amministrazione Giarrusso in carica da quattordici mesi. Il sindaco, infatti, è stato ascoltato dagli investigatori ma non risulta tra gli indagati.