Mercato Napoli: Nainggolan si aggiunge alla lista dei sogni, Cavani a quella degli incubi

Radja Nainggolan: ecco il nome nuovo comparso nell’elenco degli obiettivi del Napoli o per meglio dire nella lista dei sogni. Già perché questo primo scorcio di calciomercato è fatto molto di parole e poco di fatti, almeno in entrata: le squadra italiane, con l’eccezione della Juventus, badano soprattutto a vendere e il Napoli in questo ha fatto la sua parte con la cessione di Lavezzi al Paris Saint-Germain.

Logica vorrebbe che alla cessione di un campione facesse seguito l’acquisto di un calciatore di pare valore, ma non sempre nel mondo del pallone è la ragione a dominare: così De Laurentiis chiude la porta a Jovetic e lancia Vargas e Insigne, non andando incontro alle richieste di Mazzarri, che vorrebbe guidare una squadra fatta da giocatori esperti e già rodati per lottare per il vertice.

Calciatori come il centrocampista belga del Cagliari, a gennaio molto vicino alla Juventus, che radiomercato vuole inserito nell’elenco dei rinforzi chiesti dal tecnico azzurro: difficile però che la società partenopea riesca a strappare il 24enne ai sardi, sia per le richieste di Cellino (“sia tratta solo per offerta non inferiori ai 18 milioni” le parole del presidente rossoblu) sia per la corte serrata dello Zenit di Spalletti, pronto a offrire al calciatore un ingaggio nettamente superiore a quello che potrebbe garantirgli il Napoli.

Ecco quindi che Nainggolan quasi sicuramente resterà soltanto un sogno di inizio estate, mentre i tifosi azzurri sono impegnati a pregare affiché Cavani non si trasformi in un incubo: continuano,infatti, le voci intorno al bomber uruguaiano e alla sua voglia di cambiare aria alla ricerca di piazze economicamente più allettanti. A gettare benzina sul fuoco è il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, secondo cui “Cavani potrebbe andare via perché molto attratto dal denaro”. Lo stesso numero uno rosanero dice che l’uruguaiano “non andrà alla Juventus perché costa troppi soldi” : una vera fortuna, perché dopo un Pocho a Parigi, un ‘Matador’ in bianconero sarebbe davvero difficile da digerire.