Morte shock all’Ippodromo di Agnano

Una domenica come tante quella scorsa all’Ippodromo di Agnano: la classica corsa al trotto e gli appassionati di ippica sugli spalti. La giornata è stata però sconvolta dalla morte di un operaio dell’ippodromo, Salvatore Ciotola, travolto dal furgoncino della giuria della gara, che transitava sulla pista interna per permettere ai giudici di seguire con attenzione la gara. Nonostante il furgone viaggiasse ad una velocità media di circa 40 km/h, lo scontro è stato tremendo, facendo balzare verso il suolo, quasi fosse un fuscello, il corpo del giovane che, nella violenza dell’impatto, si è fracassato il cranio. Inutile la corsa verso l’ospedale San Paolo.

Allorché la pista è occupata dalle corse dei cavalli, sul circuito non dovrebbero esserci operai, ma nella sesta corsa di ieri, quella durante la quale si è costumato il drammatico evento, era prevista una partenza differente, che contemplava l’ausilio degli operai dell’ippodromo: infatti questa gara doveva essere eseguita senza autostarter ma con nastri maneggiati dai dipendenti e proseguita poi su di un percorso a birilli posizionati manualmente. Ciotola era uno di questi addetti.

Le immagini della scena raccapricciante non sono sfuggite nè agli spettatori della corsa, nè alle agenzie di scommesse nè tanto meno a coloro che da casa seguivano la corsa in diretta su Sky. Avvertiti i dirigenti, la giuria ha immediatamente bloccato tutte le gare in programma in segno di lutto. L’uomo, un 32enne che abitava ad un passo dall’ippodromo e cresciuto fin da piccolo con la passione per i cavalli, lascia moglie e due figli di 13 e 7 anni.

Salvatore ha tragicamente perso la vita mentre faceva semplicemente il suo lavoro, andando così a rimpinguare la folta schiera di morti bianche che affollano le casistiche italiane, anche se questa volta si tratta di una dinamica alquanto particolare, che quasi non rientra nel classico schema dei decessi sul lavoro. Per far luce sul caso, gli agenti del commissariato San Paolo stanno eseguendo accurate indagini per meglio definire l’accaduto.

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