Pianeta Napoli, l’astronave parte da Cesena

Tre, due, uno, partiti! L’astronave Napoli con i suoi “marziani” è salpata dal Manuzzi di Cesena e, da quanto si è visto, la manovra è riuscita perfettamente. Nel secondo anticipo della serie A, dopo il pareggio tra Lazio e Milan di venerdì sera, la squadra di Mazzarri fa capire subito a tutti che quest’anno a Napoli c’è sete di vittoria. Il messaggio che è stato mandato sul sintetico di Cesena è chiaro ed inequivocabile: quest’anno la musica è diversa. Tre a uno, grazie ed arrivederci.

Dopo l’amichevole col Barcellona, che aveva un attimino ridimensionato le ambizioni dei tifosi, nessuno si sarebbe aspettato una partenza così veloce e netta. Quella di sabato sera è stata una partita bellissima, per un certo momento anche sofferta, nervosa (cinque ammoniti ed un espulso), ma che ha visto un Napoli vittorioso, soprattutto convincente e consapevole dei propri mezzi. Sabato sera in effetti si è visto un gruppo di ragazzi che, nonostante la preparazione non ancora completa, ha corso, soffrendo anche in qualche occasione, soprattutto dopo che il Cesena ha raggiunto il pareggio con Guana, recuperando lo svantaggio seguito al gol di un pocho Lavezzi decisamente in palla e che ha sfruttato una dormita generale di tutta la difesa avversaria, ad inizio di match.

Dopo il pareggio dei padroni di casa al ventiquattresimo del primo tempo, il Napoli è sembrato accusare un tantino il colpo, senza però rischiare più di tanto, contenendo la sfuriata del Cesena, con Eder e Mutu lì davanti che hanno dato notevoli segnali di intesa. Purtroppo per loro però, il Napoli è squadra ben diversa da quella dell’anno scorso, soprattutto caratterialmente ed ha dato vita ad un secondo tempo davvero impressionante. Complice anche un pizzico di fortuna, quando al decimo del secondo tempo Benalouane si è fatto buttare fuori beccandosi il secondo cartellino giallo, per un fallo di mani grande quanto una casa. In quel momento Mazzarri ha capito che bisognava cambiare e allora prima dentro Hamsik per un Santana non ancora al top della condizione e poi, poco dopo, dentro anche Pandev per Aronica.

Tutto un altro Napoli insomma, a trazione decisamente offensiva. Bellissimo veder giocare contemporaneamente Lavezzi, Cavani, Hamsik, Pandev, con Inler, Maggio e Dossena a supporto della fase offensiva. Bravo Mazzarri che ha capito che a Cesena era fondamentale imporsi con una vittoria netta. Capitolo a parte è stata la partita sia di Campagnaro, autore di una prestazione superlativa con tanto di gol (e dedica all’amico scomparso quest’estate) e Inler, vera e prorpia anima del centrocampo napoletano. Preciso, puntuale, ordinato, con un goniometro nel piede, lo svizzero è proprio il salto di qualità di cui aveva bisogno il Napoli. Il suo inserimento nel modulo di Mazzarri (voto 7) ha reso più leggero il lavoro di Hamsik, che adesso è più libero di dedicarsi alla fase offensiva. Lo slovacco, in effetti, è sembrato già in forma Champions, come anche Maggio (a tratti incontenibile) e Dossena, che ormai è una garanzia sulla fascia sinistra. Uniche note stonate della serata sono il gol divorato da Pandev a porta vuota, servito da Maggio dopo una delle sue solite accelerazioni e la prestazione un po’ opaca di Cavani, non ancora al meglio della condizione.

Per il resto quello di Cesena è stato l’esordio perfetto, proprio quello che ci voleva per il morale della ciurma che mercoledì sera inizierà l’avventura che tutti aspettiamo, contro Il City di Mancini. Soddisfatto anche il Presidente De Laurentiis, che sa di aver investito bene e che vede sempre più il suo progetto Napoli diventare una realtà bellissima. Dunque, Come si dice nel cinema “buona la prima”. In bocca al lupo Napoli, il difficile cammino verso la gloria è finalmente iniziato!