Stop a Palermo: Napoli terzo

Giocare in una bella giornata di sole a Palermo, si sa, non è l’ideale. La primavera che porta tanta gente allo stadio, il Barbera gremito, un Palermo sapientemente messo in campo da Delio Rossi e vedi che il sabato pre-pasquale a Palermo si trasforma in una battaglia. Eppure le cose si erano messe subito bene, con Cassani che in un batter di ciglia ti regala il più bello dei rigori, che trasformi con Cavani ed hai la possibilità di mettere tutta in discesa la tua partita. Un Napoli un po’ sotto tono non ha saputo approfittare di un inaspettato inizio di partita ed il Palermo di Delio Rossi, piano piano ha preso sempre più campo, contenendo le iniziative del Napoli, pur rischiando sempre qualcosa, perché il Napoli avrebbe potuto capitalizzare meglio alcune poche ghiotte occasioni da goal che si sono presentate. Ed invece il Palermo ha messo la palla a terra ragionando e costruendo, fino a trovare il pareggio, arrivato sfruttando sapientemente un capovolgimento di fronte che si è concluso con un tiro di Balzaretti, lasciato completamente libero di poter piazzare con un colpo secco.

A quel punto il Barbera è diventato una bolgia, nella quale era difficile trovare lucidità per ragionare, mettici pure che lo straordinario campionato fin qui disputato sta iniziando a farsi sentire nelle gambe e nella testa. Un primo tempo duro, nervoso, che ha visto anche l’espulsione di un nervosissimo Delio Rossi, che stava per concludersi in parità, ha visto il colpo di genio dell’arbitro D’Amato, che ha fischiato un dubbio rigore in area napoletana, non convalidando il goal con il quale si era comunque concretizzata l’azione. Calcio di rigore, Barbera furibondo e nervi tesi. A tempo scaduto, Bovo va dal dischetto ed insacca la palla del due a uno per i padroni di casa.

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Il secondo tempo ha visto un Napoli più volenteroso, con un Palermo che è stato pericoloso, ma che non è stato irresistibile e se il Napoli avesse saputo approfittare, sarebbe tornato da Palermo con un pareggio che a quel punto sapeva di vittoria, rimanendo a pari punti con l’Inter, vittoriosa sulla Lazio, al secondo posto in classifica. A nulla sono serviti gli innesti di Zuniga, Yebda e Lucarelli, perché il Napoli ha costruito in modo confusionario, arrembante, senza mai creare nitide palle da poter finalizzare. Il Palermo, dalla sua, in contropiede era letale ed in più di un’occasione solo la buona sorte ha salvato il Napoli dal tracollo totale. Il Napoli non ha demeritato del tutto, ci ha provato; il Palermo ha tenuto bene mentalmente la partita, il pubblico ha fatto la sua parte ed alla fine ha portato a casa la vittoria. Forse un po’ di stanchezza davvero adesso comincia a farsi sentire, mettici pure una buona dose di  appagamento mentale per una stagione finora meravigliosa e che ti stava per portare a lottare per lo scudetto. Adesso è importante davvero non perdere più un punto, perché dietro di noi Udinese e Lazio hanno rispettivamente perso con Parma ed Inter, lasciandoci un certo margine che però non dà tranquillità.

Quindi avanti Napoli, stringi ancor i denti che la Champions è ancora una realtà.