Costiera sorrentina: pompa di benzina tra gli agrumeti

limoni sorrento Alberi di limoni e uliveti lasceranno spazio, a Piano di Sorrento, ad un distributore di benzina. Negli ultimi due giorni sono infatti iniziati i lavori di delocalizzazione di una pompa di benzina da via dei Platani a via Bagnulo, strada che ospita 1000 metri quadrati di agrumeti e uliveti. L’amministrazione comunale aveva concesso, il 6 agosto scorso, il permesso alla Osa spa di implementare un distributore di benzina Esso. Contro la decisione si era mossa la Soprintendenza, ma un ricorso al Tar da parte dei privati ha avuto come conseguenza, in questi giorni, l’inizio ai lavori: sparirà uno dei tipici polmoni verdi della costiera sorrentina a vantaggio del carburante.

La strada da cui sarà de localizzato l’impianto, via dei Platani, ospita ora un altro distributore della Violante Petroli, espiantato a sua volta da piazza Cota. Il Wwf chiede l’intervento dell’amministrazione comunale di Piano affinché venga revocata l’autorizzazione a costruire. Il presidente Wwf della località sorrentina, Claudio D’Esposito, denuncia: “Riteniamo che anche questo distributore di carburanti, come quello costruito a pochi metri di distanza, non avrebbe potuto essere autorizzato, perché in contrasto con la normativa vigente. Infatti, nelle aree di tutela paesaggistica ed ambientale sono consentiti solo impianti di distribuzione stradale tipo chiosco, opportunamente realizzati con idonee opere di mascheramento atte a mitigare l’impatto visivo. Inoltre l’articolo 39 delle stesse norme di attuazione del Piano Comunale di razionalizzazione dei carburanti impone che tali strutture non distino meno di 95 metri dagli incroci stradali”.

distributore benzina sorrento

Dal presidente si apprende, inoltre, che il singolare scambio di distributori benzina non è l’unico problema a minare la genuinità di un territorio un tempo incontaminato, perché vi sono anche “cantieri fantasma che non presentano tabella alcuna e parcheggi interrati inquietanti, alcuni dei quali ancora sotto sequestro giudiziario”. La distanza citata da D’Esposito che dovrebbe intercorrere tra un distributore e un incrocio, 95 metri, è ampiamente violata per il caso di via dei Platani: solo pochi metri, infatti, separano la zona dall’incrocio di via Cavone.