Napoli ride, Napoli piange: morto l’attore comico Enzo Cannavale

Non spegnerà le 83 candeline. A poco meno di un mese dal compleanno è morto stamattina a Napoli l’attore Enzo Cannavale, artista poliedrico ma con la costante della comicità garbata, trasfusa in personaggi aventi tutti lo stesso registro predominante: una ingenuità ridicola, priva di malizia e lontana dalla spicciola trivialità che oggi punteggia molte battute delle più banali e ordinarie commedie italiane.

L’ultimo saluto a Enzo, che era originario di Castellamare di Stabia, sarà dato domenica mattina alle 11: secondo fonti non ancora ufficiali i funerali dovrebbero tenersi nella Chiesa di San Ferdinando, tradizionalmente nota come “la chiesa degli artisti”, a piazza Trieste e Trento a Napoli.

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L’amico Francesco Emilio Borrelli (commissario regionale dei Verdi) ha diffuso in un comunicato stampa, unitamente all’annuncio della scomparsa, un invito “ai napoletani di ricordarlo con affetto e alle istituzioni locali e nazionali di onorarlo pubblicamente”.

L’estro artistico di Cannavale ha spaziato liberamente dal teatro al cinema  e alla tv, realizzando una lunghissima carriera, con oltre 100 tra film e fiction.

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L’esordio vide il suo nome accanto a quello di Eduardo De Filippo che lo volle con sé, prelevandolo dal suo impiego alle Poste e portandolo sulle scene teatrali con un capolavoro come quello di Natale in Casa Cupiello. Sul palcoscenico ha lavorato anche con Aldo Giuffrè e in commedie di successo come Fortunato!, Miseria e nobiltà,  La festa di Montevergine.

Negli anni Settanta la parabola più trash lo ha visto interprete di tante commedie sexy e in pellicole in cui faceva da spalla a Bombolo e Alvaro Vitali, Bud Spencer e Thomas Milian.

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Poi, però, recita per il grande schermo con Troisi, De Crescenzo, Loy, Risi, Salemme, Wertmuller, Tornatore. E’ qui che riceve le migliori soddisfazioni e i maggiori riconoscimenti: nel 1988 “32 dicembre” di Luciano De Crescenzo gli regala il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista, mentre “Nuovo Cinema Paradiso”, capolavoro di Giuseppe Tornatore, vince il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes e l’Oscar per il miglior film straniero.
In una intervista del 2000 dichiarava di non avere alcuna dimestichezza col computer né con internet. Chissà cosa direbbe la sua arguzia su questo saluto già nostalgico e affettuoso che proprio da internet gli viene.