Corteo per la Costituzione: anche Napoli scende in piazza

bandiera italiana
Erano quasi mille, questa mattina, a manifestare per la Costituzione Italiana.

Anche Napoli ha aderito al corteo in difesa della Carta costituzionale, senza bandiere di partito, né slogan, solo il tricolore.

In vista del prossimo 17 marzo, festa nazionale in ricordo dei 150 anni dall’Unità d’Italia, la manifestazione non ha avuto impronta politica, bensì di unione, appunto, e celebrazione della Patria.

Dal centro storico i manifestanti hanno attraversato le principali vie per ritrovarsi in piazza del Plebiscito.

Qui sono stati letti alcuni dei principali articoli della Costituzione, tra cui quelli che riguardano il lavoro e la giustizia. Lunghi applausi, seguiti da un coro unanime dell’Inno di Mameli.

Proprio in vista di giovedì prossimo, giorno durante il quale il governo ha deciso di chiudere anche scuole e uffici, i manifestanti invitano “ad appendere il tricolore ai balconi e alle finestre”.

piazza plebiscito

A Marechiaro, inoltre, il gruppo Quelli di Marechiaro, ha manifestato gettandosi in mare, come avviene ogni Capodanno secondo il festeggiamento alternativo e annuale ideato dagli stessi. I tuffi nelle acque ancora fredde di Posillipo sono stati accompagnati da frequenti W l’Italia unita.

Importante l’iniziativa organizzata presso la Libreria Treves, in piazza del Plebiscito: l’istituzione del Comitato permanente napoletano in difesa delle Carta costituzionale, cui hanno già aderito 400 persone.

Tra gli organizzatori della manifestazione, lo stesso Rino De Martino della libreria, il pizzaiolo Gino Sorbillo, l’ambientalista Francesco Iacotucci, che fanno sapere: “Oggi hanno partecipato alla manifestazione circa 1000 persone, contattate in due giorni prevalentemente tramite internet. Sono venuti girotondini, professori, studenti, professionisti, disoccupati, tutti determinati a difendere la nostra Carta Costituzionale. Per questo è stato deciso di creare subito un comitato napoletano per la difesa della Costituzione con sede alla Libreria Treves”.

Tra i mille accorsi alla manifestazione, studenti, universitari, precari, lavoratori e numerosi ricercatori. Cortei simili hanno avuto luogo nelle principali città italiane, Roma in testa.