Pirateria: 5 arresti e 21 mila cd sequestrati

cd pirata
Scoperta e smantellata una zona di approvvigionamento di dischi e dvd falsi: 21mila cd sequestrati e 5 persone arrestate.

I finanzieri del Comando provinciale di Napoli – Gruppo pronto impiego, chiamati Baschi verdi, hanno scoperto una vera e propria sede di rifornimento di materiale pirata, cd e dvd masterizzati e, ovviamente, privi del marchio SIAE.

I classici ambulanti che transitano per le principali vie della città, via Roma, Corso Umberto e i vari angoli del centro storico: tutti in fila presso una sede segreta, intenti ad approvvigionarsi del materiale che avrebbero dovuto rivendere.

Nel locale è stata trovata una cassa che custodiva il guadagno di appena mezz’ora di attività illecita: oltre 1500 euro. In tutta la giornata, se i baschi verdi non avessero fatto irruzione, la vendita trattata quasi totalmente da extracomunitari e immigrati avrebbe fruttato circa 30 mila euro.

guardia di finanza

Al primo piano di una palazzina al centro storico, i 5 titolari sono stati sorpresi mentre preparavano la merce illegale da vendere, ben diciannove gli ambulanti in fila per ritirare il proprio carico, venduto a Napoli e a Salerno.

I 5 gestori sono stati arrestati, mentre i venditori in fila sono stati fermati. In seguito all’identificazione di questi ultimi, è scattato l’arresto per un cittadino extracomunitario a causa di un’inosservanza all’ordine di allontanamento dallo stato italiano, emesso a suo carico da tempo, mentre altri 13 sono stati denunciati per ulteriori violazioni della normativa sull’immigrazione.

L’improvvisato punto vendita è stato smantellato grazie all’irruzione avvenuta improvvisamente a opera dei finanzieri, mentre altri Baschi verdi erano intenti a fermare i venditori che erano entrati già in possesso della propria piazza.

Solitamente, la presenza degli ambulanti della musica pirata in città aumenta vertiginosamente in concomitanza alle rassegne musicali. Il maxisequestro odierno compiuto a Napoli segue di una settimana l’operazione di Cassino, dove sono stati sequestrati almeno 2000 cd masterizzati della compilation del Festival di Sanremo. Le canzoni della kermesse canora sarebbero le più vendute non solo su iTunes e nelle classifiche Fimi, ma anche tra i fruitori di musica illegale.