Tutto in una notte. Le ansie, i dubbi e le incertezze che hanno preceduto questa partita delicata, si cancellano a suon di gol in un San Paolo esplosivo che accoglie il ritorno del figliol prodigo, Diego Armando Maradona. Una notte fantastica, praticamente perfetta, nella quale la difesa ha sofferto il giusto che c’era da soffrire contro una squadra terribile come la Roma e l’attacco come al solito abbatte l’avversario a suon di gol.

Impressionate. Tutto bene nella notte del San Paolo, il Napoli conquista la finale di Coppa Italia Tim Cup con una partita sontuosa, nella quale ha dominato la Roma di Garcia, sia per possesso palla, sia per il volume di gioco prodotto. Meccanismi perfetti nella mediana, con Inler e Jorginho che sembrano davvero compensarsi l’un l’altro offrendo robustezza in ripiegamento e grande qualità nella fase di impostazione, dimostrando anche propensione nell’inserimento senza palla e nella finalizzazione. In mezzo a loro la seconda partita consecutiva nella quale Marek Hamsik è ritornato ad essere il trascinatore della squadra dettando come suo solito fare i ritmi delle ripartenze, spesso fulminee, altre volte avvolgenti, ma in entrambi i casi quasi sempre letali. Quello visto ieri sera è il Napoli che ha giocato una delle migliori partite della stagione contro un avversario che ci teneva in modo particolare ad arrivare in finale e che per volontà del proprio allenatore deve giocare per vincere, sempre. Per questo motivo la vittoria del Napoli in questo ritorno di semifinale ha un valore particolare, perché da un lato scaccia le incertezze relative alla vittoria ottenuta contro il Milan, presa da molti critici con il beneficio del dubbio e dall’altro rilancia gli azzurri nella rincorsa alle sue ambizioni di Champions per l’anno prossimo.

Maradona ed Higuain. L’atteso super ospite di De Laurentiis, si è materializzato all’improvviso durante l’intervallo. Accolto come un re nell’abbraccio di tutto lo stadio che ha gridato ad alta voce il suo nome. Maradona e Napoli, un amore mai finito e che ieri sera ha vissuto un altro momento magico. Magico perché mentre il più grande argentino della storia del Napoli faceva il suo ingresso sugli spalti, l’altro argentino Gonzalo Higuain, insaccava il gol del 2-0 spianando la strada azzurra verso la finalissima di Maggio. Napoli e l’Argentina, un feeling che non sembra volersi interrompere mai e che anzi al contrario ha trovato nel Pipita un continuatore predestinato.

La voglia del Pipita, la grazia e la tecnica di Jorginho, le geometrie di Marek Hamsik e l’imprevedibilità del trio composto da Insigne, Mertens e Callejon, questa la potenza di fuoco della corazzata Napoli, pronta adesso ad andare sempre più su in classifica, per poter regalare al pubblico del San Paolo altre notte magiche, proprio come quella appena passata.