Questa mattina intorno alle 8, al porto di Napoli è giunta una nuova nave passeggeri, l’Excelsior, con a bordo 531 nuovi profughi tunisini. Ben 7 i pullman che hanno accompagnato i migranti alle tendopoli di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano, ma ormai qui i posti disponibili sono terminati. Queste persone andranno ad aggiungersi a quelle già presenti nel campo e che rappresentano un numero già di per sé consistente essendo ben 470: i conti sono presto fatti e la situazione resta allarmante. «Con quelli che sono arrivati tutti i posti verranno occupati. Non ne abbiamo altri», sottolinea il commissario provinciale della Caritas Paolo Monorchio, responsabile del campo. Ma le notizie che giungono da Lampedusa non sono affatto rincuoranti ed anzi, i barconi stracolmi di gente continuano ad arrivare.

Croce Rossa, Protezione Civile, Caritas e le Forze dell’Ordine locali lavorano in sinergia per cercare di fronteggiare la situazione nel migliore dei modi, mentre i residenti di Santa Maria Capua Vetere, dal loro canto, hanno accolto con benevolenza i profughi, issando striscioni di benvenuto in italiano, francese ed arabo con su la scritta voi non siete soli“: un messaggio importante di solidarietà in un contesto odierno dove alcuni politici hanno avuto il poco esemplare aplomb di gridare “fuori dai cosiddetti” a queste persone che cercano asilo ed aiuto.

La tendopoli, ubicata nell’ex caserma Andolfato, è presidiata costantemente dalla polizia di Caserta e all’esterno appare un vero e proprio bunker inaccessibile, dove solo gli addetti ai lavori possono entrare. Caso singolare è accaduto alla senatrice del Pd Anna Maria Carloni che, insieme con mediatori culturali Lassaad Azzabi e Andrea Morniroli, si è vista negare il consenso all’ingresso nel campo.

La situazione di disagio fra i migranti resta comunque da tenere sotto stretto controllo, in quanto la stanchezza, l’incertezza del futuro prossimo e la mancanza di alternative fanno scattare la tensione per un nonnulla e anche la mancanza di una sigaretta può diventare una causa per scatenare un putiferio: proprio l’altra sera per poco non si è sfiorata la lite fisica fra due gruppi che avevano cominciato a discutere per una banalità.