E’ partita lo scorso 6 luglio la II edizione della Settimana Rinascimentale, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de’ Tirreni nella cornice del Centro Commerciale Naturale metelliano.

La manifestazione, che si concluderà durante la notte del 14 luglio, ha avuto inizio con l’inaugurazione della mostra “Leonardo e Cesare da Sesto nel Rinascimento Meridionale” ospitata nel Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, visitabile fino al prossimo 30 settembre. Un folto pubblico ha poi assistito al corteo storico dei Casali lungo il Corso porticato.

Domenica 7 luglio, è stata la volta della “Disfida dei Trombonieri”, gara di sparo con antichi archibugi, andata in scena allo stadio comunale Simonetta Lamberti: il fortunato vincitore si è aggiudicato la “Pergamena Bianca”, concessa nel lontano 1460 alla Città de La Cava dal Re Ferrante d’Aragona.

Per tutta la settimana il borgo porticato sarà, quindi, animato da giocolieri, mangiafuoco, falconieri e figuranti in costume d’epoca, per rivivere a pieno l’atmosfera rinascimentale, con strade e piazze protagoniste di musica e balli che accompagneranno le serate fino a notte fonda.

I Giardini di San Giovanni saranno il teatro di diverse rappresentazioni, quali le Farse Cavajole e le Nozze di Florinella, rievocazione quest’ultima di un matrimonio rinascimentale, mentre a Piazza Lentini avranno luogo giostre e tornei tra Cavalieri, oltre ad esibizioni di Trombonieri e Sbandieratori in elaborate coreografie.

La kermesse si concluderà sabato prossimo con la rappresentazione teatrale “Historia de la Città de La Cava”, legata proprio alla consegna della Pergamena Bianca, mentre ad ogni angolo della città i visitatori saranno pervasi da profumi, banchetti e sfilate di dame di corte, mentre i più giovani potranno cimentarsi nella corsa coi sacchi, tiro alla fune e gioco dell’oca.

Più che incoraggianti sinora i riscontri per l’evento clou dell’estate cavese, che ha già attirato nei primi giorni un folto pubblico di spettatori, tra cui numerosi turisti, divenuti protagonisti di una full immersion nelle suggestive atmosfere rinascimentali.

Ottima, dunque, l’ iniziativa che ha reso ancora una volta culturalmente viva la città di origini etrusche, mettendo in primo piano la storia e le tradizioni locali, grazie ad una giusta mediazione tra residenti, istituzioni e artisti.