Ancora spari, ancora sangue e ancora storie di Camorra in una Napoli dilaniata dai problemi non solo legati alla criminalità organizzata. Teatro dell’ennesimo fatto di sangue è ancora una volta Secondigliano, zona a rischio e troppo spesso al centro della cronaca per agguati di Camorra, violenza e spaccio di droga. Giuseppe Ferrara, di 55 anni e Giuseppe Parisi, di 48 anni, entrambi affiliati al clan degli “Scissionisti”, hanno perso la vita nell’agguato teso loro ieri sera verso le 18.00 nel salone di barbiere di via Abate Desiderio, a Secondigliano. Un uomo con il volto coperto da un passamontagna è entrato nel negozio dell’affollato Rione Berlingieri al confine tra Secondigliano e Casavatore (attualmente uno dei principali centri dello spaccio di droga della periferia nord di Napoli) dove si trovavano le due vittime, freddando prima Ferrara con due colpi rispettivamente al collo e alla testa, e in un secondo momento Parisi, il quale ha tentato invano di sfuggire al suo omicida. Rimasto illeso, invece, il barbiere, che è riuscito a scappare senza essere colpito da proiettili vaganti.

Parisi e Ferrara avevano militato nel clan Di Lauro, prima di distaccarsi per legarsi agli “Scissionisti”, partecipando a quella separazione di massa che provocò una delle guerre di Camorra più sanguinose degli ultimi anni che, evidentemente, ancora oggi non accenna a terminare. La faida, scoppiata nel 2004, ha portato alla perdita del controllo sul Rione da parte del clan Di Lauro per opera dei cosiddetti Scissionisti, gruppo nato da una costola degli stessi Di Lauro.

Ancora da accertare completamente la dinamica dell’omicidio. Si pensa che il sicario fosse accompagnato da un complice, ma la situazione non è ancora del tutto chiara ai Carabinieri che sono intervenuti subito sul posto, nonostante i numerosi possibili testimoni oculari presenti in via Abate Desiderio, strada molto trafficata a quell’ora del pomeriggio. La zona non è comunque nuova a fatti di questo genere. L’ultimo fatto di cronaca risale al 2008, quando quattro persone con il volto coperto da caschi integrali, a bordo di due motociclette aprirono il fuoco contro un circolo ricreativo della zona, lo Zanzi Club, frequentato da minorenni del posto. Trenta colpi di pistola furono esplosi in quell’occasione, ferendo 5 ragazzi non ancora maggiorenni.

Ancora una volta un fatto di sangue, dunque, che fortunatamente in questo caso non ha coinvolto vittime innocenti, nonostante i sicari non abbiano tenuto conto dei numerosi passanti presenti in una zona molto popolata, dove sono situati un tabaccaio, un bar e una fermata dell’autobus oltre al già citato negozio di barbiere.

Una scritta su un muro del Rione Berlingieri a Secondigliano