La creatività del popolo napoletano non ha pari, dalla Smorfia con le sue presunte divinazioni, ai terni azzeccati, ai cartelli ammiccanti sui cumuli di spazzatura al “Maggio dei Monumenti”, alla capacità del sapersi arrangiare. Ma ci sono talenti ed arti che sono un vero e proprio fiore all’occhiello della città ed uno di questi è l’artigianato di San Gregorio Armeno, la via dei pastori famosa in tutta il mondo. Dai fermenti elettorali della città non poteva che partire l’input per la realizzazione di un nuovo pezzo di storia politica: e così, dopo la statuina di Bassolino, ecco arrivare quella di De Magistris, neo sindaco di Napoli.
La statuina, che va ad arricchire il già ampio e vario carnet politici – uomini e donne – raffigurati in un più o meno sacro presepe, è stata presentata da Genny Di Virgilio, uno dei Maestri pastorai più famosi della strada. “Ho inteso creare una statuetta con il nuovo sindaco di Napoli mentre esulta con il suo popolo. L’ho immortalato così com’era la notte della vittoria mentre festeggiava in piazza. La novità è proprio questa: che non è vestito in giacca e cravatta, ma è rappresentato come si è visto nella scena della vittoria di Piazza Municipio, come il nuovo Masaniello più vicino al popolo. È una bella figura, – continua Di Virgilio – spero che riesca a rompere gli equilibri che c’erano prima e si ricordi di tutti gli artigiani di San Gregorio che sono il fiore all’occhiello di questa città”.

Il  nuovo “pastore” di San Gregorio si presenta proprio così, in tutta la sua esuberanza post – elettorale, con la bandana arancione in testa e la sua solita camicia dalle maniche rimboccate, fermo in un’immagine di esultanza e di gioia che ha fatto il giro d’Italia.
Genny Di Virgilio ha quindi invitato il neo sindaco nella propria bottega per ritirare la sua statuina, come in una sorta di consegna degli Oscar, ma ben più importante: qui è consegnata l’arte delle sapienti mani artigiane di San Gregorio Armeno.