Il 13 Novembre 2009 è una data tristemente celebre alla cronaca ercolanese: nei pressi dell’ingresso degli Scavi di Ercolano, Salvatore Barbaro, 29 anni, fu crivellato di proiettili, per errore.
Vittima innocente, Salvatore, conosciuto come Savio “Il cantante”, fu scambiato per un affiliato al clan, soltanto perché possedeva il suo stesso modello di automobile .

Dopo numerosi anni di indagine, la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha autorizzato i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco ad arrestare quattro persone appartenenti al clan camorristico “Ascione-Papale”, ritenute responsabili per l’omicidio del giovane cantante neomelodico, durante una fase di conflitto contro i “Birra-Iacomino”
.
L’estraneità di Salvatore alle dinamiche criminali è stata quindi finalmente accertata. Il suo nome si aggiunge purtroppo alla gremita lista di vittime innocenti di Camorra: dalla quattordicenne Annalisa Durante, uccisa da una pallottola vagante nel 2004, al ventitreenne Nicola Nappo; da Pasquale Romano nel 2012, a Vincenzo Ferrante nel 2014, entrambi scambiati ad affiliati a clan camorristici.
Sono martiri inconsapevoli di una guerra latente.
Bersagli incolpevoli e ignari di irragionevolezza, violenza e massacro.