Emilio Baldascino, 61 anni, ha parenti “famosi”, quanto meno alle Forze dell’Ordine: è infatti il suocero di Pasquale Setola, fratello del boss Giuseppe Setola. L’uomo è però scomparso la notte di venerdì sera, lasciando come unica pista un biglietto nella cassetta della posta con su scritto “Non ce la faccio più a vedere accostato il mio nome a clan dei Casalesi. Mi hanno sequestrato dei beni ma quelli sono il frutto del mio lavoro. Se ce la faccio, la faccio finita per sempre”. Parole forti, desolanti, che vengono da una serie di situazioni generate proprio da questa parentela così ingombrante. E’ però da dire che lo stesso Baldascino, ex imprenditore edile, era stato denunciato in passato per frodi fiscali legate alla sua attività, ma questa associazione coi Casalesi proprio non riusciva a mandarla giù, oppure era la situazione che, già minata da precedenti esperienze, era divenuta intollerabile per lui. Ad ogni modo, Emilio Baldascino è uscito dalla sua abitazione di Casal di Principe intorno alle 20 di venerdì sera a bordo della sua auto. Si è temuto un gesto sconsiderato da parte dell’uomo, ma le autorità, avvertite il giorno dopo il ritrovamento della lettera dello scomparso, si sono subito messi sulle tracce dell’uomo, indagando su tutto il territorio nazionale. In più è stato lanciato anche un appello alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. L’uomo è stato poi ritrovato ieri nei pressi della stazione ferroviaria di Cassino.

Baldascino, pur avendo qualche denuncia a suo carico, non ha né indagini né condanne per associazione mafiosa, anche se si è visto sequestrare negli anni beni immobili e addirittura l’auto, accusato dalla magistratura di essere un prestanome del clan dei Casalesi essendo proprio imparentato con un Setola.

Nel frattempo Giuseppe Setola, capo del clan dei Casalesi, è stato condannato nei giorni scorsi all’ ergastolo per la strage di Castelvolturno del 2008, dove rimasero uccisi sei immigrati.