La Società Napoletana di Storia Patria organizza, in occasione del Maggio dei Monumenti 2011, una serie di visite guidate gratuite con alcuni illustri professori dell’Università Federico II, che per l’occasione saranno ciceroni d’eccezione.
Questa mattina, intorno alle 10, vi è stato il primo dei quattro appuntamenti in calendario, che per questa volta ha seguito il tema conduttore de “Il porto di Napoli dai Borboni al fascismo”, dove a condurre idealmente per mano i visitatori è intervenuto il prof. Silvio De Majo, associato di storia economica all’Università Federico II di Napoli. La visita si è sviluppata seguendo i testi e i documenti custoditi all’interno delle sale della Società Napoletana di Storia Patria, che ha sede a Castelnuovo, illustrati e declinati secondo il tema del giorno.
Le altre visite guidate, invece, vedranno posarsi l’interesse sui seguenti argomenti secondo questo calendario:

  • 14 maggio: “Storia e memoria del teatro napoletano da Scarpetta ai De Filippo”. Interviene il prof. Nicola De Blasi, ordinario di linguistica italiana presso l’Università Federico II di Napoli con la partecipazione straordinaria di Claudio Novelli, curatore dell’archivio “De Filippo”.
  • 21 maggio: “Tra carte e bombarde: angioini e aragonesi a Napoli (sec. XV)”. Interviene il prof. Francesco Senatore, associato di storia medievale all’Università Federico II di Napoli.
  • 28 maggio: “L’oro di Napoli: l’augustale di Federico II (sec. XIII)”. Interviene il prof. Giovanni Vitolo, ordinario di storia medievale presso l’Università Federico II di Napoli.

Ogni appuntamento, che deve essere preventivamente prenotato al numero 338 5318935, durerà all’incirca un’ora e mezza e terminerà con un aperitivo in terrazza. Ai partecipanti si richiede solo un’offerta alla Società di almeno 10 euro.
La Società Napoletana di Storia Patria rappresenta una delle istituzioni più antiche e più importanti d’Italia, sia grazie all’eccezionalità di documenti, testi e manoscritti ivi custoditi, sia grazie alla vitalità delle sua iniziative scientifico – editoriali.
Purtroppo negli ultimi anni, la società versa in cattive acque finanziarie, con un deficit che ammonta a 150.000 euro, certo, non particolarmente problematico, ma che nessuna istituzione governativa o privato si è ancora impegnato a sanare. Nonostante tutto, pur riducendo gli orari di apertura e i servizi erogati, non si è persa d’animo e continua nella sua attività di fiore all’occhiello della cultura meridionalista.