Per il nuovo ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, gli scavi di Pompei rappresentano una priorità. È quanto afferma durante un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa il successore di Sandro Bondi. Ex governatore veneto, Galan spiega che la questione Pompei è una priorità per il settore archeologico, un bene da preservare e gestire in modo diverso rispetto a quanto accaduto recentemente con i disastrosi crolli. “Le risorse ci sono e le impiegheremo”, ha affermato Galan, parlando degli 80 milioni di euro stanziati per la manutenzione dei beni, “li impiegheremo partendo da Pompei”.

giancarlo galanEvitando ogni critica strumentale, pane quotidiano di cui l’opposizione era solita sfamarsi durante la reggenza Bondi, Galan ha spiegato al quotidiano Il Mattino: “Bisogna smetterla con l’ipocrisia, Pompei durante la guerra è stata bombardata, basta, dunque, continuare a lamentarsi per il crollo della Schola Armaturarum. Anche perché non esiste solo Pompei. Soffermarsi solo sugli scavi significa non conoscere la storia di grande capitale europea della cultura che Napoli è stata e deve continuare ad essere”. In merito ai fondi destinati al recupero di beni e scavi, il neo Ministro spiega: “Troveremo i finanziamenti necessari e indispensabili a ridare senso e vitalità alla cultura”, denaro pubblico, “ordinario, stabile, sufficiente e assegnato non una tantum e come conseguenza di appelli e proteste di piazza”, ma anche “finanziamenti provenienti da privati”.

Parole di elogio da parte dell’assessore campano al Turismo e ai Beni Culturali, Giuseppe De Mita, lieto del punto di vista di Galan: “Aver indicato Pompei come priorità non può che rassicurarci in merito alle necessarie azioni di manutenzione e di tutela di quella che è una delle aree archeologiche più importanti del mondo, meta turistica di primaria rilevanza per la Campania e per l’Italia”. E di fronte alle buone intenzioni del successore dell’ex Ministro, il sempre discusso Sandro Bondi, De Mita assicura: “Guarderemo con attenzione cosa saprà mettere in campo, garantendogli ogni forma di collaborazione possibile”.

scavi pompei